Camerano – Scoperti 5 kg di marijuana e hashish in casa di un’operaio

Arrestato dagli agenti della Mobile un insospettabile spacciatore cameranese

Camerano – Era un insospettabile operaio, residente a Camerano, l’uomo 31enne che la Mobile della Questura di Ancona ha arrestato dopo una lunga azione investigativa da parte della sezione antidroga.

Sembrava un lavoratore come tanti agli occhi di una comunità distratta invece, dietro al paravento del lavoro, aveva avviato una fiorente attività di spaccio che lo vedeva impegnato nell’acquisto di grossi quantitativi di marijuana (nell’ordine di svariati chili), che poi spacciava nella piazza anconetana.

Camerano – La droga e il materiale ritrovato nell’appartamento di M.P, l’insospettabile operaio 31enne che aveva messo in piedi una fiorente attività di spaccio

Gli agenti della narcotici dorica, dopo un servizio di appostamento iniziato all’alba, hanno fermato M.P. mentre usciva di casa per recarsi al lavoro. Appena avvicinato dai poliziotti l’uomo ha mostrato subito un forte stato di agitazione.

Dopo un sommario controllo eseguito sul posto, gli investigatori si sono trasferiti nell’appartamento del 31enne dove lo stesso vive con il padre e qui hanno eseguito, in sua presenza, un’accurata perquisizione dei locali.

All’interno dell’armadio posto nella camera da letto di M.P. gli agenti hanno rinvenuto una serie di buste sottovuoto contenenti complessivamente oltre 5 chilogrammi di marijuana e circa 25 grammi di hashish, droga che di lì a poco sarebbe stata immessa nel mercato del capoluogo. Rinvenuto anche parecchio materiale atto al confezionamento dello stupefacente, quale bilancino di precisione, ritagli di nylon un coltello ancora sporco di droga, oltre ad un foglietto con scritti nomi e cifre, probabilmente riconducibile al copioso giro di affari messo in piedi dallo spacciatore.

Visti gli inequivocabili indici di reità raccolti e sequestrati a suo carico, gli agenti lo hanno arrestato in flagranza in merito al reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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