Camerano: Riparte e raddoppia l’isola pedonale estiva in Piazza Roma

Le serate interdette al traffico veicolare passano da due a quattro

Camerano – Anche quest’anno si ripete l’isola pedonale nella centrale Piazza Roma, con la chiusura al traffico veicolare nelle ore serali dei weekend di Luglio e Agosto.

E raddoppia le giornate di chiusura rispetto allo scorso anno. Il divieto di transito alle auto, che va dalle 20.30 alle 24.00, non sarà solamente nelle serate del venerdì e del sabato ma si estende anche a quelle del giovedì e della domenica.

Camerano – A luglio e agosto Piazza Roma sarà totalmente a disposizione dei pedoni quattro giorni su sette

In particolare, in Piazza Roma sarà istituito il divieto di transito, il divieto di sosta e di fermata con rimozione forzata a tutte le categorie di veicoli, dalle ore 20.30 alle 24.00, nelle seguenti date:

LUGLIO 6 – 7 – 8 – 9 – 13 – 14 – 15 – 16 – 20 – 21 – 22 – 23 – 27 – 28 – 29 – 30;

AGOSTO 3 – 4 – 5 – 6 – 10 – 11 – 12 – 13 – 17 – 18 – 19 – 20 – 24 – 25 – 26 – 27 – 31.

In via Garibaldi nel tratto compreso tra il civico 119 e il civico 93, durante l’isola pedonale è istituito il doppio senso di marcia; i veicoli che transitano in via Iacomini, giunti all’ intersezione con Piazza Roma, dovranno obbligatoriamente svoltare a destra in via Garibaldi, mentre i veicoli provenienti da via delle Mura/piazzale del Mercato arrivati all’intersezione con via Garibaldi dovranno obbligatoriamente svoltare a sinistra verso via Repubblica.

Inoltre, il tratto di via San Francesco compreso tra via Sant’Apollinare e via Maratti sarà percorribile a senso unico di marcia con direzione via Maratti/via Loretana, mentre il transito veicolare sarà vietato in vicolo Serafini e nel tratto di via S. Apollinare tra via S. Francesco e Piazza Roma.

«La proposta di istituire un’isola pedonale – spiega l’assessore Costantino Renato – ha sempre avuto come finalità quella di garantire maggior sicurezza ai pedoni, che nelle serate estive aumentano considerevolmente, soprattutto nei weekend».

L’iniziativa pare essere apprezzata soprattutto da famiglie e bambini che possono in tutta tranquillità godere interamente della piazza principale del Paese ben quattro serate a settimana e per tutto il periodo estivo.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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