Camerano – “Questo non è amore”, la Polizia combatte la violenza sulle donne

Un progetto voluto dalla Questura che mette in contatto le donne in difficoltà con un team di operatori specializzati

Camerano– Le donne che subiscono atti di violenza hanno un modo in più per parlarne attraverso il progetto Questo non è amore: un’iniziativa permanente della Questura  e della Polizia di Stato che ha portato, già da alcuni mesi a questa parte, migliaia di persone in tutta Italia nei camper della Polizia per informazioni, suggerimenti e denunce contro la violenza di genere.

Il progetto ha come finalità la creazione di un contatto diretto tra le donne e un team di operatori specializzati pronti a raccogliere le testimonianze dirette di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare la soglia di un ufficio di polizia.

Camerano – La Polizia, presso l’Ikea, ha spiegato il funzionamento del suo progetto: Questo non è amore

Anche ad Ancona, dopo i numerosi eventi organizzati nei mesi scorsi in tutta la provincia dorica, piazze, scuole e altri luoghi di aggregazione, in occasione di San Valentino la Polizia di Stato ha scelto un grande centro commerciale come l’Ikea dove gli Agenti specializzati nella trattazione delle violenze di genere hanno avuto modo di incontrare i cittadini, ed illustrare loro la tematica con l’obiettivo di superare stereotipi e pregiudizi per l’affermazione di una nuova cultura, aiutare le donne a vincere la paura, rompere l’isolamento e la vergona.

I poliziotti hanno spiegato alle persone interessate che la Polizia di Stato è in prima linea contro i reati che riguardano il fenomeno della violenza di genere e che è di fondamentale importanza la rete antiviolenza creata tra istituzioni, enti locali, centri anti violenza e associazioni di volontariato che si impegnano ogni giorno per contrastare il fenomeno.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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