Camerano – Preoccupazioni per la nuova tariffazione sull’indifferenziata

Il progetto pilota porterà ad una più equa ripartizione dei costi

Camerano – Da quando in paese si è diffusa la notizia che è cambiata la tariffa della raccolta indifferenziata, con voci senza controllo che parlano di aumenti sconsiderati e penalizzanti, i cittadini sono piuttosto preoccupati.

Sui social si legge di tutto e di più, per poi rendersi conto che spesso la diffusione è fatta ad arte con scopi diversi da quelli informativi, pilotata da chi antepone le scaramucce politiche del proprio gruppo a scapito degli interessi reali dei cittadini.

Urge fare un minimo di chiarezza.  E proveremo a semplificare il discorso all’osso perché, in realtà, è piuttosto complicato. È vero, la tariffa è cambiata: un progetto pilota che parte da Camerano e che, se si rivelerà efficiente e congruo, si estenderà anche ai Comuni limitrofi. Dunque, per meglio spiegare, parleremo di come funzionava la tariffa dell’indifferenziata fino a ieri e di come funzionerà da quest’anno.

Prima

Fino a ieri, la spesa totale dei conferimenti dell’indifferenziata veniva ripartita fra tutti gli utenti, senza tener conto di quanti smaltimenti venivano operati da ogni singolo nucleo familiare. Terminate le buste in dotazione, potevi richiederne altre pagando un quid: diciamo 5/6 euro a busta. E stop.

Da oggi

La nuova tariffa, che è stata ribassata di circa il 20% alla base, garantisce per tutti dodici smaltimenti all’anno, uno al mese. Chi ha necessità di smaltire più spesso, entra in un sistema chiamato “tariffazione puntuale” che prevede per ogni conferimento in più un costo aggiuntivo di 2,47 euro a smaltimento.

Detto in soldoni – è una novità e dunque è tutto da verificare e testare – un nucleo di due persone sta tranquillamente dentro i 12 conferimenti annui. Per nuclei di quattro persone il costo aggiuntivo potrebbe aggirarsi intorno al 23%. Nuclei di sei persone e oltre, potrebbero arrivare a un più 40%.

Ricordiamo che, per equità, la tariffa base è stata ribassata del 20%. E che non è vero che i passaggi per la raccolta diminuiranno a uno al mese. Resteranno sempre uno alla settimana, il lunedì, dunque nessuna diminuzione dell’attuale servizio di raccolta.

Un sistema equo, dal nostro punto di vista. È giusto che più immondizia smaltisci, più paghi. E che il tuo mancato virtuosismo non vada a gravare nelle tasche di tutti, ma solo nelle tue.

Abbiamo scoperto, ad esempio, che ci sono nuclei formati da due persone che l’indifferenziata la smaltiscono tutte le settimane.

Un ultimo dato che abbiamo già affrontato. È possibile, a breve, che qualche cameranese si trovi nella bolletta delle sanzioni (da un minimo di 50 a un massimo di 300 euro), dovute alla sua incapacità a smaltire i rifiuti in modo corretto. Invitiamo i lettori a controllare, prima di pagare e, se dovessero ritenere ingiusta la sanzione, di segnalarlo al giornale.


7 commenti alla notizia “Camerano – Preoccupazioni per la nuova tariffazione sull’indifferenziata”:

  1. Anonimo says:

    Buongiorno,
    lasciando perdere il voler far passare la nuova disposizione sui rifiuti come campagna di sensibilizzazione o metodo più equo, l’evidenza è che:
    – anno 2017: 25 sacchetti resistenti
    – anno 2018: 12 sacchetti più piccoli e più fragili e 2,47 euro per ogni sacchetto in più oltre a quello consentito mensile a fronte di una lieve diminuzione della bolletta
    Quindi servizio minimo non garantito con 1 sacchetto al mese, meno igiene in casa e alla fine dell’anno bollette più care.
    Inoltre aumento controlli e multe salatissime.
    Giudicate voi cosa il cittadino medio cosa ci guadagna…

    • Gentile Anonimo, il suo gradito intervento, che in linea di principio dovrei cestinare proprio perché anonimo, contiene diverse riflessioni inesatte. Non credo che un ribasso della tariffa del 20% sia “una lieve diminuzione”. E non trovo corretto che io che utilizzo 12 conferimenti all’anno mi debba fare carico di una spesa superiore perché qualcun altro conferisce il doppio di me. Ci sarebbe altro da dire sul virtuosismo ecc, ecc, ma lascio perdere. Mica sono l’avvocato dell’amministrazione.
      In ultimo, lascerò visibile il suo intervento per ventiquattro ore. Se entro tale scadenza lei si paleserà con nome e cognome il commento resterà visibile a tutti, altrimenti verrà cancellato. Noi del giornale, ci mettiamo la faccia, abbia la bontà di mettercela anche lei. Altrimenti mi verrebbe da pensare che lei non esprime un libero pensiero ma un pensiero pilotato e questo non è accettabile. Grazie.

  2. Bruno Maggetti says:

    Noi siamo in due, a volte la busta
    viene cambiata ogni tre settimane
    a volte ogni due, dipende se può
    rimanere in casa (odori). La raccolta della indiferenziata una
    volta al mese non ci va bene…….
    E’ inutile %bla%bla ” l’igiene in
    primo piano”. Perché non si controlla quanto olio viene buttato
    nel lavandino ?? Perché la RIECO
    non puliscono periodicamente i
    tombini nelle strade ?? Eppure
    prendono i nostri soldi !!!! Tutte
    queste % non mi va giù, non è
    una questione politica. Saluti.

    • Grazie del suo intervento, sig. Maggetti. Concordo sul discorso degli odori in casa in estate. Sono certo che il suo pensiero verrà recepito da chi di dovere. Una decisione presa dall’amministrazione che ricade sul cittadino credo si possa migliorare se sono tanti i cittadini che protestano avanzando critiche serie e costruttive. Staremo a vedere, credo che questa storia non finisca qui. Buona giornata

  3. Mirco Gambella says:

    La mia è una famiglia di 4 persone che fino ad ora ha usufruito del servizio ogni 2 settiman e. Se il trend futuro venisse confermato, mi troverei la bolletta più cara. Vero che le tariffe sono ribassate ma non è meglio abbassarle in proporzione? Gambella Mirco.

  4. Francesco Nocelli says:

    Qualche domanda. 1. La diminuzione del 20% e’ media o fissa su ogni nucleo familiare, a prescindere dalla composizione? E poi, e’ su tutta la tariffa o solo sulla parte variabile? 2. I sacchetti neri sono sempre delle stesse dimensioni del 2017? Se fossero piu’ piccoli sarebbe una presa in giro.. 3.Una critica gia’ espressa da tempo ma invano: e’ normale che una famiglia che ha 3 bimbi, e dunque paga per 5 componenti, debba gia’ da ora avere la stessa dotazione di sacchetti di una di 2 componenti? 4. Infine, va bene fare pure le cavie, ma non mi sembra corretto non essere coinvolti ed informati per tempo… ho la sensazione che si fanno ancora le prove per poi decidere ad anno iniziato… sicuramente con maggiori disagi. 5. In estate 1 conferimento al mese e’ impraticabile.. 6. Si paga sia il sacchetto in piu’ che l’ulteriore ritiro? 7.Ci sono altri comuni in Provincia che hanno sperimentato questo metodo?

    • Grazie del suo intervento sig. Francesco Nocelli. Premesso che il giornale ha dato la notizia cercando di semplificarla il più possibile (il comunicato ufficiale del Comune era prolisso e quasi indecifrabile), le risponderò per quel che posso. la riduzione del 20% riguarda la parte fissa della tariffa. I sacchetti sono leggermente più piccoli ma, come spiegato dall’assessore Renato da noi interpellato: “Ho fatto una prova – ha detto – ho messo un sacco a pelo sia nel vecchio che nel nuovo sacchetto, ci sta in entrambi senza problemi e il nuovo non si è rotto”.
      Ha ragione, è possibilissimo che in estate un ritiro mensile sia insufficiente. Credo che oltre i dodici, si paghi solo il sacchetto in più… No, non ci sono altri Comuni in provincia che stanno sperimentando il nuovo metodo, lo sta facendo Camerano, se si rivelerà producente lo adotteranno anche gli altri.
      L’applicazione di questo nuovo metodo tariffario deriva dall’applicazione di una normativa comunitaria. In pratica, è tutto in divenire. D’altro canto, su una novità, come fai a muoverti correttamente se prima non la testi in qualche modo? E’ una materia complessa quella della raccolta dei rifiuti e l’Amministrazione ha programmato a breve un incontro con i cittadini per spiegare le novità. Potrebbe essere quella la sede giusta per fare le proprie rimostranze e far inserire i giusti correttivi da parte dei cittadini, non crede? Buona giornata.

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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