Camerano: nuovi Dog-Box per gli amici a quattro zampe

Un’esigenza dei cittadini finalmente soddisfatta

Camerano – Dando seguito alla richiesta di alcuni cittadini di collocare in paese più contenitori per le deiezioni canine, l’assessorato all’Ambiente ha completato in questi giorni l’installazione di 3 bidoncini specifici.

I nuovi dog-box installati in paese
I nuovi dog-box installati in paese

I Dog-Box sono stati installati in Via Corraducci (sopra la Pineta), Via Garibaldi (vicino al crocifisso), Via Loretana (nei pressi dell’incrocio con Via De Nicola), e vanno ad aggiungersi a quello preesistente nell’Area Cani di Via Scandalli (Pallone Tensostatico).

La raccolta delle deiezioni dei propri animali è doverosa sia per ragioni di decoro che di igiene e serve anche a far superare ogni forma di intolleranza verso la presenza degli amici a quattro zampe.

Molte persone sembrano infatti trascurare ciò che norme, regolamenti, ordinanze ma, soprattutto la buona educazione, impongono. A farne le spese sono ovviamente tutti quei cittadini che fruiscono dei luoghi pubblici e che trovano strada sporca e marciapiedi che diventano una sorta di percorso ad ostacoli.

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Ancor peggio è l’intolleranza che si viene a sviluppare verso il “genere canino”, che forse avrebbe molto da dire sul comportamento del “genere umano” che spesso, oltre a non raccogliere le deiezioni (biodegradabili), getta cicche di sigaretta per terra o rifiuti di qualsiasi natura (spesso non biodegradabili e inquinanti).

«Da parte del Comune e della Ditta che effettua lo spazzamento delle strade – fa sapere l’assessore all’ambiente Costantino Renato – ci sarà sempre l’impegno ad operare affinché ci siano strade e marciapiedi puliti, ma ovviamente sarebbe di grande aiuto l’osservanza dei normali principi del senso civico e della buona educazione».

E che il Comune si sia dato da fare per venire incontro alle esigenze dei cittadini possessori di cani, è innegabile. Negli ultimi anni è cresciuta parecchio la voglia di portarsi a casa un “Fido”, nel centro Italia. Un fenomeno che al Nord si è registrato e sviluppato già da molti anni.

L'ingresso dell'area cani di Camerano in Via Mengarelli
L’ingresso dell’area cani di Camerano in Via Mengarelli

Il crescente numero di single, la maggior consapevolezza nei confronti del genere animale e dell’ambiente, la necessità di una “compagnia” sempre disponibile che sa dare senza pretendere nulla in cambio, il senso di benessere che trasmette, sono le cause principali che hanno favorito l’esplosione del fenomeno. E chi, meglio di un cane, riesce a condensare tutte queste “esigenze”?

Posta di fronte al fenomeno, l’Amministrazione ha dovuto fare di necessità, virtù. Sensibile a certi cambiamenti sociali, ha realizzato un’area per la sgambatura dei cani adiacente il Pallone Tensostatico di Via Scandalli; ha predisposto una precisa regolamentazione per la detenzione e conduzione dei cani; ha messo in atto controlli con le Guardie Zoofile e la Polizia Locale e, infine, ha installato a grande richiesta i nuovi dog-box in alcuni punti strategici del paese.

Ma non finisce qui: «Stiamo studiando, per il futuro – fa sapere l’assessore – la possibilità di avviare l’attivazione di campagne di sensibilizzazione e iniziative a favore degli amici a quattro zampe».

Ora la palla passa ai cittadini possessori di un Fido. È vero, 4 dog-box per l’intero paese probabilmente sono pochi, ma vanno ad aggiungersi agli altri 62 cestini getta rifiuti sparsi per tutta l’area urbana. Usarli con regolarità e senso del dovere sarà già un grosso passo avanti.


Un commento alla notizia “Camerano: nuovi Dog-Box per gli amici a quattro zampe”:

  1. Silvana says:

    Grande!!! Ora davvero spetta solo ai cittadini dimostrare civiltà e rispetto, ma ho dei seri dubbi purtroppo… Bellissima la foto del cane che raccoglie i suoi escrementi!!! ❤️❤️❤️

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Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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