Camerano: allerta furti nelle abitazioni

I preavvisi e i consigli dell’assessore alla Polizia locale Costantino Renato

Camerano, 24 luglio 2018 – Dopo gli avvenimenti degli ultimi giorni, che hanno registrato diversi furti in abitazioni nelle zone periferiche della cittadina, l’assessore alla Polizia locale Costantino Renato lancia l’allerta e invita alla collaborazione tutti i residenti.

Camerano – Via Don Minzoni

L’intenzione è quella di creare un sistema di prevenzione e di cooperazione fra cittadini e forze dell’ordine. Il periodo estivo favorisce i malintenzionati, dal momento che in questi mesi le abitazioni restano spesso sguarnite. E l’assessore detta una serie di accorgimenti da mettere in pratica per salvaguardare i propri beni.

ECCOLI:

  • Se si parte per le vacanze, informare i vicini o i parenti sul periodo di assenza e incaricarli di svuotare periodicamente la cassetta della posta.
  • Evitare di sbandierare sul proprio profilo social destinazione e date della vacanza.
  • Se si esce di casa anche solo per andare a fare la spesa o una passeggiata, ricordare di chiudere finestre e balconi, oltre a chiudere sempre a chiave la porta di casa e del garage. Purtroppo, molti cameranesi hanno l’abitudine di lasciare le chiavi nella toppa della porta d’ingresso.
  • Se si lascia l’auto nel garage, non dimenticare le chiavi inserite nel cruscotto e chiudere a chiave le portiere.
  • Evitare di aprire il portone o il cancello con impianto automatico se non si è certi di chi ha suonato.
  • Non lasciare mai la chiave sotto lo zerbino o in altri posti facilmente intuibili e vicini all’ingresso.
  • Non tenere in casa grosse somme di denaro o gioielli di particolare valore e, se possibile, dotare l’appartamento di un buon sistema antifurto e/o di videosorveglianza.
  • Le abitazioni a piano terra, dovrebbero essere fornite diinferriate alle finestre, vetri antisfondamento e porte blindate.
  • Salvare su un supporto digitale a parte tutti i documenti e i dati che si ritengono importanti presenti nel proprio pc o nel proprio smartphone: queste apparecchiature sono molto appetibili e, una volta rubate, i dati in esse contenute difficilmente potranno essere recuperati.
  • Se tornando a casa si trova la porta aperta, o chiusa dall’interno, o si notano segni di scasso, avvertire immediatamente le forze dell’ordine: il ladro potrebbe essere ancora all’interno dell’abitazione e, vistosi scoperto, potrebbe reagire con violenza.
  • Sporgere sempre denuncia in caso di furto: si agevola l’operato degli organi di polizia e si facilita la riconsegna ai proprietari della merce rubata in caso di ritrovamento della refurtiva.

In ultimo, se vengono notate persone o auto sospette, o se si assiste in diretta ad un furto, è bene annotare, fotografare o filmare, evitando di farsi vedere, qualsiasi elemento utile che possa ricondurre gli inquirenti ai ladri: la targa dell’auto, il modello, il colore. Dopodiché, avvisare immediatamente le forze dell’ordine.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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