Buon compleanno, semafori!

Camerano, 15 marzo 2019 – Sono anni, ormai, che le varie Amministrazioni dei vari Comuni sparsi per l’Italia faticano a portare a termine anche le più elementari opere di manutenzione del territorio. E quella di Camerano, non fa certo eccezione.

I cittadini, sempre più esasperati dall’andazzo, non sanno più che fare o dire. Consapevoli che le loro, ormai, sono lamentele sterili. Qualcuno, ogni tanto, prova ancora a protestare. Lo fa sui social. Come Valentina De Luca che, con arguzia ed ironia, affronta una problematica ormai datata riguardante la frazione di San Germano. Pubblichiamo interamente il suo post pubblicato su Facebook con tanto di foto. Chissà che alla fine l’ironia e il gusto per la parodia riesca a portare risultati concreti là dove è mancata serietà, professionalità, senso civico e rispetto verso i propri amministrati.

Scrive, Valentina De Luca:

«E così, anche voi state diventando grandi… È proprio volato il tempo, da quando vi vedemmo piazzati qui, lungo Via San Germano, in quel freddo fine febbraio di un anno fa.

Con la vostra aria così provvisoria, piazzati dopo un cartello di lavori in corso e prima di un restringimento di carreggiata, eravamo certi che sareste durati poco, che non sareste andati oltre il rigido inverno o, al più, la primavera inoltrata.

Non ce ne vogliate, per carità, ci teniamo a dire che non abbiamo nulla contro i semafori, il fatto è che nel mondo moderno avere strade asfaltate e scorrevoli non è un capriccio, ma un’esigenza reale.

Ci dispiace però constatare che alcuni amministratori, anche quando si dichiarano ‘sindaci di tutti’ o quando vengono proclamati ‘sindaci del mondo’, non considerino parte di quel mondo le periferie dei loro Comuni, anche quelle belle come il Parco del Conero.
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, per dirla con le parole di una famosa canzone.
Non ci resta che attendere le prossime elezioni: forse, allora, qualcuno si ricorderà di voi… E di noi.
Nel frattempo, buon compleanno, semafori!
»


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quando gli stalker sono i genitori

Coniugi anconetani riempiono di botte il fidanzatino della figlia


Ancona, 16 luglio 2019 – Negli ultimi mesi, per un giovane ventenne anconetano incrociare per strada i genitori della sua fidanzata era diventato un incubo ma, soprattutto, indice di dolore. Vero e proprio dolore fisico, fatto di minacce, botte e atti persecutori nei suoi confronti. Al punto che il giovane, proprio per evitare il ripetersi degli atti sulla sua persona, era stato costretto a cambiare abitudini.

La ragione dello stalking e delle lesioni aggravate? Semplice, i genitori della ragazza disapprovavano la relazione tra la propria figlia e il giovane, per timore che lui la inducesse ad atti non del tutto consapevoli anche di natura sessuale. Così, prima che potesse succedere qualcosa d’irreparabile fra i due giovani, i genitori di lei ogni volta che incontravano il fidanzato lo riempivano di botte, insulti e minacce.

Nei confronti dei due coniugi “aggressori” è scattato, ad opera del gip Sonia Piermartini su richiesta del pm di Ancona Rosario Lionello, il divieto di avvicinarsi e comunicare con il giovane anconetano. Dalle indagini, sono state raccolte dichiarazioni e relativa documentazione degli episodi di minacce, percosse e persecuzioni segnalate dal ragazzo in varie denunce. Come a inizio maggio scorso, quando il padre della ragazza, dopo averlo pedinato, lo avrebbe colpito con un calcio fratturandogli la mano destra; o, sempre a maggio ma a fine mese, la madre della ragazza lo avrebbe preso a schiaffi e graffiato sul viso.

Lo so, fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Azzeccare i sì e i no detti ai propri figli al momento giusto, con il tono giusto, è come azzeccare un terno al lotto. Un padre può essere geloso della propria figlia – chi non lo è stato? – ed è giusto che per lei aspiri al massimo possibile sul mercato dei “fidanzatini”, ma da qui a riempire di mazzate un fidanzatino non gradito ce ne corre! E poi per cosa? Per una presunzione di atti – anche sessuali – che non si sono realizzati ma che potrebbero, perdurando la relazione…

A leggere certe notizie c’è da stentare a crederci. Eppure siamo ad Ancona ed è luglio 2019 . Ai coniugi anconetani vorrei dire: a) “Se tra vostra figlia e il giovane ventenne è vero amore, non saranno certo le vostre botte e minacce a cambiare il corso delle cose”; b) “Ma davvero avete così scarsa considerazione e fiducia nei confronti di vostra figlia?”; c) “Noi non siamo i nostri figli, dobbiamo lasciare che facciano le loro esperienze, non le nostre; il nostro compito è quello d’intervenire quando ci chiedono aiuto o un consiglio, non di fare prevenzione riempiendoli di mazzate!


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