Avvio del servizio di rilevazione/lettura dei rifiuti conferiti “porta a porta”

Camerano. Da Lunedì 14 Novembre partirà ufficialmente la rilevazione/lettura dei rifiuti conferiti “porta a porta”.

Tutti gli utenti sono tenuti ad esporre i rifiuti del secco residuo (sacco grigio), e della plastica/metalli (sacco giallo), solamente con i sacchetti forniti dal gestore Rieco spa, nella quale sono presenti le etichette con il QR Code.

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Per quanto riguarda invece i bidoncini (bidoncino verde/vetro, bidoncino bianco/carta, bidoncino marrone/organico), è obbligo dell’utenza applicare l’adesivo Rfid consegnato ad inizio anno 2016 durante la distribuzione dei sacchetti e della green card.

Tutti i rifiuti conferiti con buste prive di QR Code e/o i bidoncini privi di adesivi microchip Rfid non verranno raccolti e svuotati dagli operatori della Rieco.

Rimangono invariate le regole di mancata raccolta nel caso di rifiuto non conforme, non esposto correttamente o in giorni non previsti nel calendario di raccolta (per specifico rifiuto).

I cittadini sprovvisti di codici identificativi devono presentarsi presso l’Ecosportello in Via San Francesco, 24 (lunedì dalle 9.00 alle 12.00 – mercoledì dalle 8.30 alle 13.00 – giovedì dalle 15.30 alle 18.00 – Tel. 071.959186 attivo solo negli orari di apertura), con un documento di identità. E’ inoltre possibile avere chiarimenti al Numero Verde 800.277.999 o all’e-mail ecosportellomarche@riecospa.it .

i bidoncini della differenziata
i bidoncini della differenziata

I sistemi di codifica ed identificazione serviranno a misurare e tracciare in modo automatico i conferimenti dei rifiuti su tutto il territorio, al fine di rendere più precisa ed equa l’attuale tariffa puntuale. L’informatizzazione e la contabilizzazione dei rifiuti prodotti porterà inoltre ad un analisi multivariata dei dati sui cui sarà possibile effettuare studi generali e specifici diretti al miglioramento del servizio e al contenimento dei costi.

L’avvio di questo nuovo sistema a Camerano sarà sperimentale per tutto l’anno 2017, e farà da “apripista” per altri Comuni dell’Ambito Territoriale che vorranno avviare un sistema di misurazione dei rifiuti  associato ad una tariffa puntuale.

L’organizzazione logistica, tecnologica e amministrativa su cui il Comune e i cittadini dovranno misurarsi servirà, con molta probabilità, a creare un modello replicabile su tutto il territorio Provinciale. Parola di Costantino Renato, assessore Rifiuti

 

Redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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