Aggiornamento dati Covid-19 nelle Marche al 8 maggio

Comprensivo dei dati di Ancona, Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana e Sirolo

Camerano, 8 maggio 2020 – Un aggiornamento sui dati dell’andamento della pandemia coronavirus che dice di un andamento altalenante dei positivi e degli isolamenti domiciliari nei vari Comuni come ad esempio a Camerano. A Loreto i dati tornano a salire mentre a Numana e Sirolo ci si avvia verso lo zero. A Osimo la curva scende notevolmente su tutti i fronti mentre da Castelfidardo, per bocca del suo stesso sindaco, non ci sono aggiornamenti.

A livello regionale, i positivi continuano a salire in tutte le provincie, mentre si dimezza il dato dei ricoverati. Quasi 3.000 i guariti mentre i marchigiani deceduti per il Covid-19 salgono a 954. Pur assistendo ad una diminuzione dei numeri all’interno delle terapie intensive, e con la Fase 2 in attuazione, l’aumento dei positivi – diretta conseguenza dell’aumento dei tamponi effettuati – consiglia ancora prudenza nelle relazioni fra le persone. L’utilizzo degli strumenti di contenimento dei contagi, come mascherine, guanti, rispetto della distanza e lavaggio ripetuto delle mani, sono ancora accorgimenti da seguire con attenzione.

Nella prossima decade sarà possibile capire come le persone reagiranno alla pandemia dopo la riapertura di parchi, giardini, cimiteri e attività varie.

Camerano aumenta di una unità il numero delle persone in quarantena che salgono a 4 rispetto ai 3 di dieci giorni fa; mentre i positivi si dimezzano passando a 4: erano 8 nell’aggiornamento precedente e ancora prima 11, segno che in questo Comune la curva dei positivi è scesa notevolmente e pian piano si indirizza verso lo zero.

Da Castelfidardo non è arrivato nessun aggiornamento. A nostra precisa richiesta, il sindaco Roberto Ascani ha risposto: «Non sono più in grado di dare notizie sul numero dei positivi in quanto il servizio igiene e salute pubblica regionale ci fornisce un elenco generico di soggetti in quarantena. Questo da circa otto giorni». Una risposta che ci preoccupa e che la dice lunga sull’informazione regionale a sindaci e cittadini in una situazione così delicata come la Fase 2 dell’epidemia. Per pura informazione (e per quel che vale), riportiamo gli ultimi dati risalenti al 28 aprile: 11 persone in isolamento preventivo; 33 casi positivi.

Loreto, rispetto alle diminuzioni registrate il 26 aprile, i dati tornano a salire: sono 5 i loretani in isolamento preventivo (erano 2), mentre quelli positivi sono saliti a 34 (erano 30 nove giorni fa).  Alla luce dei dati odierni, il sindaco Paolo Niccoletti sottolinea: «I numeri confermano la necessità di osservare le distanze e l’obbligo di indossare la mascherina».

Ad Osimo la curva scende notevolmente su tutti i fronti. I dati di oggi trasmessi dal sindaco Simone Pugnaloni parlano di 51 positivi  rispetto ai 100 dell’ultimo aggiornamento, mentre le persone in quarantena sono passate a 120 (erano 400 circa dieci giorni fa). Un segno evidente che i contrasti messi in campo per fronteggiare l’emergenza stanno dando i frutti sperati. Sempre sotto stretta osservazione gli ospiti della casa di riposo Grimani Buttari dove è stato creato un reparto apposito anti Covid-19 e dove, con tutte le cautele del caso, i decessi registrati dovrebbero essere sette.

Numana si registra un ulteriore e totale miglioramento sul fronte delle persone in quarantena dove si è raggiunto lo zero. Nove giorni fa erano 5 i casi registrati. Persiste il dato dell’unico positivo, come nel precedente aggiornamento, ma non si tratta della stessa persona. Alla luce di questi dati bene ha fatto il sindaco Tombolini a chiudere nei prossimi due weekend ai non residenti. Ancora un piccolo sforzo e Numana sarà fuori dalla pandemia.

Sirolo, dove nove giorni fa le persone in isolamento domiciliare erano scese a zero, si registra un unico nuovo caso, probabilmente un familiare “ritardatario”. Mentre restano stazionari a 3 i positivi. Anche per Sirolo valgono le stesse note riferite a Numana.

Marche

(Dati Gores Regione Marche; aggiornamento al 8 maggio; fra parentesi i dati del precedente del 29 aprile).

Nelle Marche il totale dei test con tampone effettuati al 8 maggio è pari a 72.504 (55.905) compresi i test ripetuti sulla stessa persona)

Positivi

Salgono ancora ovunque i positivi nelle Marche, 6.470 ad oggi (6.210), così distribuiti nelle varie provincie:

Ancona, 1.826 (1.805); Pesaro Urbino, 2.639 (2.490); Macerata, 1.051 (1.010); Fermo, 454 (431); Ascoli Piceno, 287 (281); extra regione, 213 (193)

Si dimezza il totale regionale dei positivi ricoverati, 341 (692) così ripartiti:

in terapia intensiva, 38 (52); in aree di semi-intensiva, 67 (134); in reparti non intensivi, 185 (284); in degenze post acute, 51 (222).

Crescono, nelle Marche, i positivi in isolamento domiciliare, 2.897 (2.655)

Cresce il totale dimessi/guariti, 2.278 (1.964) 

decessi

Sale a 954 (899) il totale dei deceduti; 576 i maschi (551), 378 le femmine (348); così ripartiti per domicilio:

  • Pesaro Urbino, 505 (484)
  • Ancona, 210 (192)
  • Macerata, 152 (140)
  • Fermo, 66 (63)
  • Ascoli Piceno, 13 (12)

extra regione 8 (8) (residenti in altre regioni); (pregresse patologie 94,8% (94,6%); età media 80,4 (80,3)

Scendono i casi e i contatti in isolamento domiciliare 6.822 (8.079) come da tabella:

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

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