Duecento abeti ai commercianti fidardensi più ‘Natale in vetrina’

Un concorso per decretare le vetrine più ricche e meglio addobbate

Castelfidardo, 19 novembre 2021 – Mentre si va definendo il cartellone di Natalfidardo che non farà mancare piacevoli sorprese, l’Amministrazione comunale lancia un paio di iniziative mirate a coinvolgere il tessuto economico.

Grazie all’azione sinergica degli assessorati Attività produttive e Cultura e Turismo, quest’anno verrà donato un albero di Natale a tutti i commercianti della città, ai quali si chiede il semplice impegno di esporlo e, una volta trascorse le festività, di piantarlo in un’area verde oppure di restituirlo alla stessa amministrazione.

«Una scelta – spiegano gli assessori Sergio Foria e Ruben Cittadini ispirata dalla volontà di creare un’atmosfera suggestiva e di stimolare creatività e partecipazione, esprimendo al tempo stesso un gesto di vicinanza ad una categoria cui, dopo due anni di restrizioni, si vuole dare un augurio di prosperità e rilancio».

Un messaggio all’insegna della sostenibilità ambientale, dal momento che i 200 abeti che verranno consegnati sono piante verdi, vive, che contribuiranno a ridurre le emissioni di CO2.

Un’idea che fa il paio con un’altra iniziativa. In collaborazione con la Pro Loco, si introduce il concorso “Natale in vetrina”, che prevede l’assegnazione di un riconoscimento ai primi tre classificati. Per partecipare, basta compilare la domanda che il Comune sta facendo pervenire via mail a tutti i commercianti. Sarà una speciale giuria composta da esponenti della Giunta comunale, della Consulta attività produttive, della Pro Loco e delle associazioni di categoria a prendersi la gradevole responsabilità di valutare quali addobbi e vetrine abbiano maggiormente catturato l’attenzione.

Per Info: Ufficio cultura: 071 782 93 49.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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