Halloween a Sirolo fra intrattenimento e degustazioni

Pro loco e commercianti festeggiano l'antica ricorrenza celtica con l'Halloween Happy Hour

Sirolo. La notte più magica della cultura celtica sta per arrivare e Sirolo si prepara per far divertire grandi e piccoli con la due giorni dal titolo Halloween Happy Hour, in programma lunedì 31 ottobre e martedì 1 novembre.

Organizzata dalla Pro Loco e dai commercianti, la festa prevede intrattenimento per bimbi nel pomeriggio e giro degustazioni per i locali che animeranno il centro del paese.

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«I commercianti e la Pro Loco hanno lavorato molto affinché questo evento abbia successo – ha sottolineato la presidente della Pro Loco, Agnese Antonini – poiché crediamo che sia importante offrire un intrattenimento sia per i più piccoli che per i più grandi. Si comincia il pomeriggio di Halloween con intrattenimenti vari e si prosegue con un giro di aperitivi che non deluderà le aspettative. Questo dimostra – ha concluso – che la nostra riviera non vive solo in estate».

Lunedì pomeriggio, dalle 16.30, animazione per bimbi con i Mercenari d’Oriente, zucchero filato, truccabimbi e racconta storie.

Per i più grandi il bar Il Grillo, a partire dalle 22 del 31 ottobre, ospiterà il concerto dei Sean Conero che proporranno le più belle canzoni dagli anni sessanta fino a quelle attuali; sia internazionali sia italiane.

Infine, doppio appuntamento con i tour di degustazione eno-gastronomica dalle 18.30 alle 21 di lunedì e martedì, per assaggiare i vini delle cantine Belisario, Moncaro, Umani Ronchi e le Caniette.

Ecco le proposte gastronomiche:

Osteria Sara: baccalà mantecato al latte;

La Taverna: cartoccio di alicette fritte con riduzione di balsamico;

Bar Il Grillo: cannellini in zuppa della cucina antica con sedano, carota e cipolla, servita con crostini ai                              cereali del Conero;

La Drogheria & Vintage: cupcake di zucca al gorgonzola;

Caffè Centrale: muffin salato al formaggio ed erbette aromatiche in salsa al radicchio;

Ristorante Della Rosa: polenta hot al ragù di tonno;

Bar Oasi: crema di zucca con salsiccia e riduzione vino rosso con crostini;

Tory’s: gnocchi di patate al ragù di mare;

Gelateria del Conero: stuzzicheria di Halloween e marchigiana;

L’Osteria: caramella di sardoni beccafico;

Bar Jolly: lenticchia di Castelluccio accompagnata da crostino di fegato/salsiccia;

Wish Pub: tris di verdure fritte, aletta di pollo con salsa e birra artigianale;

Il Cantuccio: vellutata di zucca con sesamo e crostini alla farina di canapa, con estratto frutta fresca.

Il ticket per il tour completo, valido per entrambi i giorni, costa 20 euro; quello ridotto con sette degustazioni, valido per un giorno, costa 15 euro e si possono acquistare presso lo Iat in piazza Veneto e al bar Jolly in piazza Brodolini.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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