Al via i Sabati culturali dell’Unitre in collaborazione con Parco del Conero

Un ricco programma di conferenze per approfondire tematiche culturali e di attualità legate alla conoscenza del territorio.

Sirolo. Dopo il grande successo delle precedenti edizioni, riparte l’esperienza dei Sabati culturali, il ciclo di conferenze che toccano varie tematiche sia culturali che di attualità, organizzate dall’Unitre Numana-Sirolo in collaborazione con l’Ente Parco del Conero.

Nata 12 anni fa, l’Unitre di Numana-Sirolo oggi conta quasi 200 iscritti, in crescita di oltre il 15% rispetto allo scorso anno accademico, ed è riuscita a mantenere tutti i corsi e i laboratori presenti sin dalla costituzione e a proporne di nuovi, che stanno ottenendo grande consenso.

Sandra Staffolani, presidente Unitre Numana-Sirolo
Sandra Staffolani, presidente Unitre Numana-Sirolo

«Si dà inizio all’anno accademico 2016/2017 – ha commentato Sandra Staffolani, presidente Unitre Numana-Sirolo – con la consapevolezza di aver finora percorso un cammino condiviso di pensiero e opere e di aver goduto con la comunità di quei frutti sempre più ricchi di soddisfazione interiore, che solo può concedere un volontariato vissuto senza competizione, solidale e generoso come il nostro. Aprendoci al sociale cerchiamo di portare le nostra idea progressista e dinamica di cultura in mezzo alla gente per offrire un contributo forte per favorire il processo di integrazione fra sensibilità e tradizioni, collocandoci come ponte di comunicazione e apertura alla cittadinanza».

Da tempo la sinergia con l’Ente Parco, che mette a disposizione la sala del centro visite per il ciclo dei Sabati culturali, è risultata vincente, grazie all’approfondimento di tematiche legate all’attualità e al territorio.

Gilberto Stacchiotti, ambientalista e vicepresidente Parco del Conero
Gilberto Stacchiotti, ambientalista e vicepresidente Parco del Conero

L’edizione 2016/201717 partirà sabato 29 ottobre alle ore 17 con un focus sulla lunga vita del Parco del Conero con la conferenza di Gilberto Stacchiotti, ambientalista e vicepresidente dell’Ente, che tratterà l’argomento in una conferenza dal titolo “Parco del Conero: dalle idee alla gestione”.

In occasione dell’inaugurazione del nuovo ciclo di incontri, sabato al termine della conferenza il ristorante la Grotta di Sirolo offrirà a tutti i partecipanti un piccolo rinfresco per brindare all’anno accademico appena cominciato.

«Si inizia alla grande con un incontro di grande rilevanza. – ha spiegato Fabia Buglioni, consigliere del Parco – Gilberto Stacchiotti, memoria storica del Parco, avendo vissuto in prima persona tutti i momenti cruciali e delicati che hanno condotto alla nascita dell’area protetta, dai primi movimenti sorti dalla volontà popolare, ai primi passi dell’ente, fino ad oggi, illustrerà nel dettaglio questo lungo percorso. Un prezioso contributo che aiuta a ricordare a chi c’era e a far conoscere l’importanza delle aree protette ai giovani, che sono le colonne su cui si fonda il futuro. Stacchiotti permetterà di ricostruire e comprendere il filo logico e capire il periodo storico che ci ha condotti fin qui. Per questo invito a partecipare numerosi».

 

Il programma dei Sabati culturali

 

  • 12 novembre: “Fascino e magia: l’incontro di Circe e Medea” con Cecilia Cozzi;
  • 3 dicembre: Luisa Morello e Sofia Scibelli parleranno della loro testimonianza come volontarie in un asilo in sud Africa e dell’Africa in generale;
  • 14 gennaio: “Il filtro dell’anima: costruire il benessere personale attraverso l’ecologia delle credenze” con Michele Russo;
  • 28 gennaio: il vicequestore Cinzia Nicolini tratterà il delicato tema dei maltrattamenti su bambini, donne e anziani;
  • 25 febbraio: “ Utopia: sono ancora possibili i progetti volti al futuro?” con Ildo Tumscitz;
  • 18 marzo: “Immigrazione: vero e falso, qualche spunto di riflessione” con Elisabetta Mayer;
  • 8 aprile: “Appunti di viaggio tra continenti” con l’ambasciatrice Jolanda Brunetti;
  • 22 aprile: “La Sardegna e i traffici mediterranei tra II e I millennio a.C.” con Stefano Finocchi
Un incontro della precedente edizione dei Sabati culturali
Un incontro della precedente edizione dei Sabati culturali

Infine, è previsto anche il contributo dell’Associazione Fotografi Naturalistici Italiani che in un futuro incontro farà conoscere il territorio dal loro punto di vista.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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