Osimo – Il Comune cerca sponsor per la tappa del Giro d’Italia 2018

Due gli eventi da organizzare in città a maggio: l’arrivo e la partenza di tappa

Osimo – Il Giro d’Italia di ciclismo professionisti 2018 farà tappa a Osimo. Qui infatti è previsto l’arrivo dell’11ª tappa (Assisi-Osimo) il 16 maggio, e la partenza della 12ª tappa (Osimo-Imola) il giorno successivo 17 maggio.

Due eventi di portata nazionale per il Comune dei senza testa, che prevedono un impegno organizzativo non indifferente. Basti pensare che al seguito di una tappa, solo a livello di organizzazione, tra corridori, squadre e staff si registrano circa 1.800 persone con 30 camion al seguito. Un vero e proprio esercito a cui vanno aggiunti circa 1.400 giornalisti, 700 fotografi e le migliaia di tifosi attratti dalla corsa rosa.

Tantissima gente insomma, concentrata sul territorio osimano (e quello limitrofo), nell’arco di meno di 24 ore. Un’opportunità non da poco, anche se breve, per le tante strutture ricettive che gravitano nell’area. Senza dimenticare le dirette e i servizi Tv: una serie di spot pubblicitari per il territorio che verranno trasmessi in tutto il mondo.

L’indimenticato Michele Scarponi, campione filottranese di ciclismo deceduto per incidente stradale.

E non saranno solo tifosi e addetti ai lavori, il Giro infatti tributerà un omaggio alle 29 vittime dell’Hotel Rigopiano, travolto da una slavina il 18 gennaio 2016, e ricorderà Michele Scarponi, transitando sul Muro di Filottrano. Un transito, inutile negarlo, che ha fatto molto discutere: per tanta gente l’arrivo di tappa più logico anziché Osimo sarebbe stato proprio Filottrano, paese di Scarponi. Ma pare che il piccolo Comune che ha dato i natali al grande campione scomparso non avesse i denari sufficienti per ospitare una tappa della kermesse.

Occorrono parecchi denari per ospitare un arrivo di tappa del Giro, che quasi raddoppiano se si vuole, come nel caso di Osimo, ospitare un arrivo e una partenza. Cifre ufficiali non esistono: Rcs, l’organizzatore, non le ha divulgate anche perché – a differenza del Tour dove le tariffe sono ufficiali e uguali per tutte le città – in Italia le tariffe variano a seconda dei singoli accordi. Comunque, variano parecchio. Si può andare dai venti, trentamila euro ai duecentomila e più. Milano, nel 2015, per ospitare l’arrivo finale del Giro versò a Rcs 440 mila euro.

Una veduta dall’alto del centro di Osimo

Tanti soldi. E per coprirne quanti più possibile, il Comune di Osimo ha indetto un bando per cercare sponsor. Lo ha rivolto alle imprese, anche individuali, società, associazioni, enti, fondazioni, cooperative, consorzi (anche temporanei) e istituzioni in genere, in qualunque forma costituite, pubbliche o private in possesso dei requisiti di ordine generale per contrarre con la Pubblica Amministrazione. Gli interessati, in cambio della massima visibilità per quei due giorni, non dovranno far altro che contattare il Municipio e accordarsi sul tipo di sponsorizzazione. Dopodiché, versare in contanti il relativo costo nelle casse comunali.

Tutte le tappe del Giro 2018

– 1/a tappa venerdi’ 4 maggio: Gerusalemme-Gerusalemme, 9,7 km, cronometro individuale
– 2/a tappa sabato 5 maggio: Haifa-Tel Aviv, 167 km, pianeggiante
– 3/a tappa domenica 6 maggio: Be’er Sheva-Eilat, 229 km, pianeggiante
– Lunedi’ 7 maggio riposo e trasferimento in Italia, in Sicilia
– 4/a tappa martedi’ 8 maggio: Catania-Caltagirone, 191 km, media montagna
– 5/a tappa mercoledi’ 9 maggio: Agrigento-Santa Ninfa, 152 km, pianeggiante
– 6/a tappa giovedi’ 10 maggio: Caltanissetta-Etna, 163 km, alta montagna
– 7/a tappa venerdi’ 11 maggio: Pizzo-Praia a Mare, 159 km, pianeggiante
– 8/a tappa sabato 12 maggio: Praia a Mare-Montevergine di Mercogliano, 208 km, media montagna
– 9/a tappa domenica 13 maggio: Pesco Sannita-Gran Sasso d’Italia, 224 km, alta montagna
– Lunedi’ 14 maggio riposo
– 10/a tappa martedi’ 15 maggio: Penne-Gualdo Tadino, 239 km, media montagna
11/a tappa mercoledi’ 16 maggio: Assisi-Osimo, 156 km, media montagna
– 12/a tappa giovedi’ 17 maggio: Osimo-Imola, 213 km, pianeggiante

– 13/a tappa venerdi’ 18 maggio: Ferrara-Nervesa della Battaglia, 180 km, pianeggiante
– 14/a tappa sabato 19 maggio: San Vito al Tagliamento-Monte Zoncolan, 181 km, alta montagna
– 15/a tappa domenica 20 maggio: Tolmezzo-Sappada, 176 km, alta montagna
– Lunedi’ 21 maggio riposo
– 16/a tappa martedi’ 22 maggio: Trento-Rovereto, 34.5 km, cronometro individuale
– 17/a tappa mercoledi’ 23 maggio: Riva del Garda-Iseo, 155 km, media montagna
– 18/a tappa giovedi’ 24 maggio: Abbiategrasso-Prato Nevoso, 196 km, media montagna
– 19/a tappa venerdi’ 25 maggio: Venaria Reale-Bardonecchia, 181 km, alta montagna
– 20/a tappa sabato 26 maggio: Susa-Cervinia, 214 km, alta montagna
– 21/a tappa domenica 27 maggio: Roma-Roma, 118 km, pianeggiante


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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