Il PD osimano sull’attacco alla democrazia a Washington

“La democrazia è un sistema complesso che si presta a critiche, ma è anche il migliore che l'uomo abbia escogitato”

Osimo, 7 gennaio 2021 – «Mai avremmo pensato di vedere negli Usa immagini di questo tipo. Quel che è successo ieri a Washington è un attacco alla democrazia che non ha precedenti nella storia americana».

A dichiararlo è il Gruppo consiliare del PD osimano, indignato per l’attacco al Campidoglio americano avvenuto ieri per mano di diverse migliaia di sostenitori del presidente uscente Donald Trump. Una protesta popolare mai avvenuta prima nella storia della più grande democrazia mondiale.

«A scatenarlo è stato un ex Presidente populista ed estremista, che ha istigato continuamente i propri seguaci contro le istituzioni che ha rappresentato, pur di accettare l’idea di abbandonarle democraticamente dopo l’esito delle elezioni – ricordano i Consiglieri del PD – Perché la democrazia è questo: una delega data dal popolo, pro tempore, per prendersi cura di un bene che è di tutti. Il contrario di chi si vuole servire del popolo per esercitare il proprio potere senza limiti, sia fisici che temporali».

Washington – L’attacco al Campidoglio del 6 gennaio 2021 (foto FormulaPassion)

Nel ribadire che occorre essere vicini agli Stati Uniti e alle democrazie di tutto il mondo, per difenderle e proteggerle da chi le minaccia costantemente anche con la violenza del linguaggio, il PD osimano conclude:

«Ecco dove può sfociare il populismo in politica. Quello che è successo è il risultato di chi incita all’odio verso le persone, contro le istituzioni e diffonde notizie false. Succede negli Stati Uniti e anche da noi. Riflettano tutti coloro che, anche in Italia, avevano sostenuto l’ascesa politica di Trump. La democrazia è un sistema complesso, che si presta a critiche, ma è anche il migliore che l’uomo abbia escogitato. E va salvaguardato».

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi