Donna Dolore & Forza è stato un successo. Di tumore al seno si può parlare

Osimo. Si è conclusa la kermesse: Donna, Dolore & Forza, un evento organizzato dalla Consulta delle Pari Opportunità di Osimo incentrato sulla tematica del tumore al seno. Non si sono lasciate intimorire dagli inciampi di percorso le organizzatrici dell’iniziativa e, nonostante il rinvio della serata finale, sono riuscite a portare fino in fondo un calendario particolarmente ricco e dinamico.

Meri Marziali, Presidente delle Commissione Regionale Marche Pari Opportunità, Eliana Flamini, Consigliere della consulta Donne Pari Opportunità di Osimo, Antonio Matrovincenzo, Presidente del Consiglio Regionale, Valentina Vezzali, il sindaco di osimo Simone Pugnaloni, la fotografa Veronica Boni, Manuela Migliorini e Daniela Secci, presidente e vicepresidente della Onlus Unite si può.
Meri Marziali, Presidente delle Commissione Regionale Marche Pari Opportunità, Eliana Flamini, Consigliere della consulta Donne Pari Opportunità di Osimo, Antonio Matrovincenzo, Presidente del Consiglio Regionale, Valentina Vezzali, il sindaco di osimo Simone Pugnaloni, la fotografa Veronica Boni, Manuela Migliorini e Daniela Secci, presidente e vicepresidente della Onlus Unite si può.

Avvalendosi della collaborazione del tutto volontaria di associazioni sportive e culturali, ma anche di musicisti, compagnie teatrali e personale ospedaliero, le componenti della Consulta osimana hanno proposto in totale sei incontri pomeridiani che si sono svolti all’interno di palazzo Campana e che hanno approfondito i numerosi risvolti legati alla malattia. Alla base dell’iniziativa, l’esigenza di far conoscere a fondo la tematica, lasciando da parte timori e stereotipi e mettendo in luce le difficoltà di chi è costretto ad affrontare una situazione drammatica, esaltando la forza e il coraggio con cui ogni giorno milioni di donne lottano per la vita.

Tra sabato 15 ottobre e domenica 6 novembre sono state più di ottocento le persone che hanno partecipato con grande interesse agli eventi. La carta vincente è stata la scelta di parlare di un argomento duro da digerire con un linguaggio semplice e diretto, che ha fornito al pubblico spunti di riflessione teorici ma anche e soprattutto pratici. Particolarmente apprezzate sono state le serate con i medici, ma anche l’incontro che ha approfondito la tematica dell’alimentazione collegata alla malattia.

il giornalista Giancarlo Trapanese ha condotto la serata del 23 ottobre, "Medicina del fisico & musica per l'anima"
il giornalista Giancarlo Trapanese ha condotto la serata del 23 ottobre, “Medicina del fisico & musica per l’anima”

Nell’appuntamento conclusivo sono intervenuti la psicologa Gloria Trapanese, che ha parlato del modo in cui la malattia interviene nelle dinamiche familiari, sottolineando l’importanza della componente emotiva alla base delle diverse reazioni, e poi il dottor Enrico Cetrari della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), che ha insistito con forza sull’importanza della prevenzione. Emozionante è stato l’intervento di una rappresentante di “Unite si può”, che ha raccontato l’esperienza di una delle donne che fanno parte dell’associazione, lanciando un messaggio di speranza e positività. Sorpresa gradita anche l’esibizione di Francesca Marinelli e Matteo Maggiori che hanno accompagnato l’intera serata.

L’arte, in particolare la musica, è stata protagonista durante tutta la manifestazione, ricoprendo il più importante dei ruoli, ovvero quello di spronare le donne colpite dalla malattia, incitarle a non rassegnarsi, a combattere per il proprio futuro, a riprendere in mano la propria vita. Non solo i concerti, ma anche gli aperitivi solidali hanno saputo coinvolgere il pubblico, creando un’atmosfera di confronto e condivisione.

La mostra di Veronica Boni
La mostra di Veronica Boni

“Siamo molto soddisfatte del risultato raggiunto – ha commentato Eliana Flamini, membro della Consulta osimana – non ci aspettavamo tanto interesse e tanta partecipazione. Abbiamo avuto un grande riscontro da parte del pubblico. In molti ci hanno ringraziato per aver messo in risalto una tematica che spesso viene lasciata in secondo piano, oppure viene affrontata in termini tali da infondere solo paura. Ma la sorpresa più grande – ha raccontato Eliana – è stata quella di un artista che si è esibito in una delle serate. Una persona capitata quasi per caso, che non sentiva una particolare vicinanza all’argomento e che invece ha scoperto qualcosa di grande, ovvero che con la sua arte può regalare tanto agli altri. L’obiettivo che ciascuno di noi deve rincorrere – ha concluso Eliana – è fare il massimo per spingersi sempre un pochino più in là, abbandonando i vecchi schemi e abbracciando nuove possibilità”.

Nel corso della manifestazione, dalla riflessione si è passati all’atto pratico: nelle mattinate del 22 e 29 ottobre la Croce Rossa di Osimo ha messo a disposizione i locali di via Molino Mensa per effettuare screening gratuiti. Sono state ottanta le donne, osimane e non, che hanno potuto effettuare la visita. Per soddisfare le numerose richieste, è stata aggiunta un’ulteriore data: martedì 15 novembre a partire dalle ore 13:30, su prenotazione, sarà possibile effettuare un controllo al seno presso il reparto senologia dell’ospedale di Osimo. Un’iniziativa importante che vuole essere un invito a mettere la prevenzione e la consapevolezza al primo posto.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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