Mostra fotografica “Numana com’era”

Nei locali dell’associazione La Fenice per tutta l’estate

Numana, 15 luglio 2018 – È stata inaugurata ieri dal sindaco Gianluigi Tombolini presso i locali della associazione socio-culturale La Fenice, l’esposizione fotografica “Numana com’era”, realizzata in collaborazione con la Pro loco Humana Picena.

I visitatori potranno apprezzare una serie di immagini che illustrano l’evoluzione di Numana dai primi anni del ‘900 ad oggi, confrontando gli scatti dell’epoca con le stesse ma odierne inquadrature: emerge una Numana che ha saputo mantenere intatto il fascino di una piccola cittadina marinara, che dall’attività prevalente di pesca è passata ad un turismo che ha saputo mantenere intatta l’anima coraggiosa ed ospitale dei suoi abitanti.

Con l’occasione il sindaco Tombolini, assieme al presidente della Humana Picena Daniele Aquinati, dell’associazione “La Fenice” Raimondo Invernati ed allo scultore Johannes Genemans, ha scoperto un busto raffigurante un vecchio sciabegotto (pescatore, ndr), donato appunto all’associazione “La Fenice”, in cui tanti numanesi vedranno le sembianze dell’indimenticato Altibano Cremonesi, pescatore burbero ma dal cuore d’oro, specchio del carattere numanese, ricordato da tutti con affetto e stima.

La Mostra è aperta fino al 9 settembre prossimo, dalle 21 alle 23.30.

 

di Giuseppe Monaco


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Covid – Ok lo screening di massa a Osimo e Castelfidardo

Organizzazione perfetta e soliti denigratori


Camerano, 24 gennaio 2021 – Al PalaBaldinelli di Osimo e al PalaOlimpia di Castelfidardo (foto) sono in corso gli screening di massa gratuiti tramite tampone antigenico rapido che rientrano nel progetto Marche Sicure messo in atto dalla Regione.

Al PalaBaldinelli, da oggi e fino a martedì 26 gennaio, oltre agli osimani possono sottoporsi allo screening i residenti di Filottrano, Agugliano, Polverigi, Santa Maria Nuova e Offagna. Al PalaOlimpia, oggi e domani, i residenti di Castelfidardo, Camerano, Numana e Sirolo.

In un Paese dove tutto si complica e niente risulta efficiente quando si tratta di dare servizi alla popolazione, va detto che sia ad Osimo sia a Castelfidardo le procedure di screening stanno procedendo senza intoppi. Meglio, in entrambe le realtà l’organizzazione, lo staff medico, gli addetti, stanno producendo un lavoro d’eccellenza.

Nonostante la massiccia adesione, e nonostante il giorno di pioggia, tutto risulta ben organizzato, non ci sono file d’attesa, il personale addetto allo screening risulta gentile, altamente professionale, con una particolare disponibilità nei confronti di anziani e bambini. E per capire quanto ciò sia rispondente alla realtà basta andare su Facebook e leggersi le centinaia di apprezzamenti, ringraziamenti e complimenti postati da altrettanti cittadini che si sono sottoposti al test.

In linea di principio, ma bisognerà aspettare il termine dello screening per avere un dato certo e attendibile, la percentuale di positivi che sta uscendo dai test si aggira intorno all’uno per mille a Castelfidardo, qualche virgola in più ad Osimo ma lo scostamento è minimo.

Particolarmente soddisfatti di questo andamento i due sindaci, Simone Pugnaloni e Roberto Ascani, che oltre ad averci messo del proprio nell’organizzazione non perdono occasione per ringraziare tutti gli artefici di questo bell’esempio di efficienza. Un’esperienza cui plaudire senza se e senza ma, che sarà propedeutica alla fase successiva della vaccinazione per tutti. Un esempio di come sia possibile far bene le cose quando il sindaco è valido e ci crede, a prescindere dalla propria appartenenza politica.

Eppure, nonostante tutto ciò, sui social c’è chi proprio non ce la fa a dare a Cesare quel che è di Cesare, a riconoscere all’avversario politico un successo, una capacità. Come nel caso di un nostro lettore che sotto l’articolo di presentazione dello screening ad Osimo ha postato: “Una bella pubblicità per il PD osimano”.

Non citerò il nome del lettore, non ne vale la pena. E dirò anche – ma lui lo sa – che Pugnaloni non raccoglie il massimo delle mie simpatie giornalistiche, ma questa è un’altra storia. In questa storia dello screening di massa, invece, riconosco al sindaco Simone Pugnaloni un gran lavoro al servizio della sua comunità e di quelle degli altri Comuni che sta ospitando al PalaBaldinelli. E sono convinto che neppure per un attimo, mentre si dava da fare per organizzarlo, abbia pensato alla sua appartenenza politica. E lo stesso vale per Roberto Ascani. Grazie sindaci!

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