Il messaggio ai giovani dell’Associazione Clorofilla: fare!

Proposte, partecipazione, organizzazione e coinvolgimento i temi dell’incontro di ieri con l’Amministrazione comunale

Numana, 6 novembre 2018 – Ieri a Marcelli si è svolto un incontro tra amministratori pubblici e cittadini durante il quale il sindaco ha presentato l’operato svolto negli ultimi 4 anni , e dove i cittadini hanno avanzato richieste, proposte o lamentele.

Tra i tanti partecipanti, c’erano anche i ragazzi dell’Associazione Clorofilla che da quattro anni animano le estati numanesi con iniziative pubbliche e spettacoli. Dopo l’incontro, questi giovani hanno inviato un loro personale messaggio al giornale che riportiamo integralmente di seguito.

«Clorofilla non ha alcuna intenzione di fare politica in senso partitico, siamo convinti che il bene di una cittadina, soprattutto piccola come Numana, passi unicamente attraverso le persone e non la fazione politica, ma siamo altresì convinti che chiedere spiegazioni, proporre idee e partecipare alla vita della comunità sia già politica, di quella buona e costruttiva.

Da parte nostra ieri abbiamo fatto delle segnalazioni ed abbiamo proposto di ampliare il parco giochi di Via del Conero con attrezzi fitness, dato che molte persone usano già il parco come base per fare stretching ed iniziare il giro di allenamento. L’Amministrazione ha ascoltato concretamente tutti i cittadini che sono intervenuti e si è mostrata disponibile a procedere dove possibile, senza fare promesse impossibili.

Concerto al Teatro di Paglia, una delle iniziative di successo dell’Associazione Clorofilla (by A.G. Tolomei, foto d’archivio)

L’incontro di per sé è stato interessante e proficuo, un grande rammarico però viene dal fatto che noi fossimo gli unici ragazzi presenti. Forse Numana non ha più giovani residenti? (fatto anche plausibile dato il costo esagerato e le dimensioni inadatte a famiglie della maggior parte delle abitazioni,) o forse i ragazzi sono totalmente disinteressati alla vita cittadina?

Clorofilla è nata nel 2014 con l’idea di FARE, lamentarsi del fatto che non ci fossero proposte per i ragazzi non avrebbe risolto il problema, organizzare attività e cercare di coinvolgere le persone invece é stato un punto di partenza importantissimo che ci ha portati dove siamo oggi.

Però ragazzi dobbiamo essere presenti alla vita della comunità, il futuro di Numana e del mondo è inevitabilmente in mano ai giovani, abbiamo anche la fortuna di avere degli amministratori che ascoltano le nostre richieste, perciò chiediamo, proponiamo, alcune cose saranno inattuabili, altre saranno possibili, altre solo un’idea o un punto di partenza, ma PARTECIPIAMO!! Lamentarsi è facile ma fare, una volta partiti, lo è ancora di più!»

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
Pane Burro & Marmellata

CAMERANO E I FURTI DEGLI IMBECILLI!

14 novembre 2018 – Mentre nel mondo si sta consumando la tragedia dell’Isis, l’Inghilterra è a un passo dalla soluzione della Brexit e il governo italiano sfida apertamente l’Ue sulla Manovra di bilancio, a Camerano: settemila anime ai margini del Parco del Conero, l’imbecillità di un paio di ladruncoli da strapazzo fa dimenticare tutto ciò.

Ieri mattina Don Aldo, parroco di Camerano, si è accorto che la Madonnina a Fuor di porta era sparita dalla sua nicchia lungo le scalette che portano ai giardini. Una Madonnina che stava lì da sempre, senza nessun valore artistico o commerciale, ma di enorme valore religioso ed affettivo per tutta la comunità. Credente o non credente. Rubata da ignoti.

Camerano – La nicchia vuota della Madonnina

Madonnine così esistono ovunque. Non c’è paese in Italia che non ne abbia almeno una incassata in un nicchia lungo una strada o custodita in qualche edicola votiva. Che te ne fai di una Madonnina del genere, rubata alla comunità, quando sul mercato la puoi acquistare a poche decine di euro?

Sempre ieri mattina, sempre a Camerano. Un lettore del giornale esce con il cane. Ha con sé un cestello contenente sei bottiglie di plastica, vuote. Lo lascia di fianco alla casetta dell’acqua in Piazza Aldo Moro: finito il giro con il cane, al ritorno, riempirà le bottiglie. Ma le dimentica lì. Succede. Se ne ricorderà la sera, quando è ora di riportare fuori il cane. Va speranzoso alla casetta dell’acqua ma non trova più né il cestello né le bottiglie di plastica vuote. Rubate! Valore del bottino, non più di un euro.

Si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e pure quella degli idioti si difende bene, ma qui si va oltre. Qui non si è rubato per lucrare. Qui c’è la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le cose altrui. Verso il sentire comune, verso il senso d’appartenenza. Qui si è rubato per meschinità! “Due sono le cose che distruggono presto la vita: la stoltezza e la meschinità” (Baltasar Gracián).

 

 

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