A Numana i sapori del mondo: Fiva Street Food & Shows

Parte questa sera la tre giorni dedicata alle eccellenze gastronomiche nazionali ed internazionali.

street food 1

 

Sarà inaugurata in via Pescheria questa sera alle 18.30 dal Sindaco di Numana, Gianluigi Tombolini, e dal Direttore di Confcommercio Marche Centrali, Massimiliano Polacco, la tre giorni gastronomica dedicata agli amanti delle specialità gastronomiche nazionali ed internazionali.

Il Fiva Street Food & Shows, che ha già ricevuto notevoli apprezzamenti lo scorso giugno a Civitanova Marche, sarà in scena da oggi fino a domenica 4 settembre vicino al Porto di Numana dalle 10 fino a mezzanotte ed è stata organizzata dalla Confcommercio Imprese per l’Italia Marche Centrali in sinergia con Fiva – Federazione Italiana Venditori Ambulanti.

La manifestazione è volta a far vivere a turisti e cittadini le nuove tendenze del circuito Street Food, attraverso un vero e proprio giro del mondo culinario tra gli stand, i ristoranti e i bar di Numana, degustando piatti preparati e serviti al momento, legati a grandi tradizioni culinarie italiane, europee e mondiali.

street food 2

Lo Street Food è per tutti i gusti: arrosticini, supplì, tapas, patatine fritte belga, paella il tutto accompagnato da bevande selezionate.

Non solo buona cucina, il tutto sarà accompagnato dalla buona musica degli Amici dello zio Pecos, che suoneranno questa sera a partire dalle 21.30, e dei Jolly Blu, il gruppo tributo degli 883, che saliranno sul palco domani sera.

Domenica 4 settembre alle 21.30 la serata sarà invece dedicata alla moda una selezione di modelle da cui uscirà l’aspirante vincitrice di Miss Conero Fashion 2016.


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Meglio i moscioli dell’aria di Portonovo

Quando il marketing spinge al superfluo


Portonovo (AN), 3 dicembre 2019 – Questa volta lo spunto di riflessione arriva da Il Resto del Carlino di oggi che, sulla pagina di Ancona, pubblica un articolo dal titolo bizzarro a firma Ilaria Traditi: “Portonovo, ora è in vendita anche l’aria”.

In sostanza, alcuni anni fa Paolo Bonetti (nella foto di Bobo Antic, per gentile concessione de Il Resto del Carlino), imprenditore della Baia con il bernoccolo del marketing, s’è inventato l’idea di mettere in lattina l’aria salubre di Portonovo, per offrirla poi ai turisti al costo di 3 euro. Un’idea che, visto il successo di vendite, sembrerebbe vincente e lucrosa dal momento che il barattolo di latta pieno di niente da souvenir estivo è diventato anche fortunata strenna natalizia.

Come spiega Ilaria Traditi, il business è ben consolidato: “dall’aria delle Dolomiti venduta in bottigliette da 5 euro, a quella delle Montagne Rocciose che spopola tra i cinesi venduta dalla società canadese Vitality Air fino a quella delle incontaminate campagne inglesi che va forte in Corea”. E, aggiungo io, l’acqua isotonica benefica e tonificante per gli occhi del mare delle Cinque Terre in Liguria venduta in bottigliette.

Ora, tenuto conto che nel marketing ogni idea finalizzata a promuovere un territorio può essere geniale quando funziona – e quella di Paolo Bonetti lo è – mi domando perché la gente sia disposta a spendere denaro – anche 10 euro – per acquistare il nulla. Perché l’aria di Portonovo, delle Dolomiti o delle Montagne Rocciose è francamente il nulla. Quando vai in quei posti, puoi mettertela da solo all’interno di un barattolo e, se il barattolo già ce l’hai, lo puoi fare a costo zero!

La società dei consumi di cui facciamo parte tutti, e le leggi di questo sistema che regolano la promozione degli articoli e dei prodotti immessi sul mercato – che in un modo o nell’atro devono comunque essere venduti – hanno profondamente modificato la capacità di valutazione del singolo. Così tanto, da arrivare a farti acquistare il superfluo convincendoti che ne valga la pena. Di questo assunto sono pieni i nostri carrelli della spesa.

Per quanto mi riguarda, se vado a Portonovo preferisco portarmi a casa un succoso piatto di moscioli: ti basta aggiungerci un po’ di limone e prezzemolo per farti ricordare per sempre di quella bellissima Baia. Dell’aria in lattina, una volta aperta, non ti resta che una lattina piuttosto indigesta. Nessun profumo, nessun gusto, nessun senso d’aver assaporato il paradiso.

 


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi