Torino. Bridge on line: la Lavazza batte Bill Gates

Torino. Tra computer e caffè, vince il caffè… almeno quando si gioca a carte. La squadra Europe-Lavazza ha vinto il primo campionato mondiale di Bridge on line. La sfida al celebre gioco di carte si è giocata in settimana e si è svolta tutta in rete.

bridge2

Oltre alla squadra della Lavazza, che ha giocato dall’Innovation centre di Torino, hanno partecipato: la UsaBbo del fondatore di Microsoft, da Seattle, e le orientali Ccba (Chinese Contract Bridge Association) e Chen Yeh, dell’omonimo campione del mondo, entrambe ospitate a Pechino.

Non si può dire che la compagine torinese l’abbia presa sotto gamba. Per l’evento ha reclutato infatti: le campionesse Sylvie Willard e Benedicte Cronier, che occupano le prime due posizioni del ranking mondiale del bridge. A completare l’organico: Norberto Bocchi e Giorgio Duboin, entrambi vincitori di due Olimpiadi di Bridge, di sei Campionati Europei e di due Bermuda BowlAgustin Madala, campione europeo a 24 anni; e Maria Teresa Lavazza. Lei è l’unica donna in Europa ad aver guidato una nazionale Open, vincendo 4 europei consecutivi su 4 disputati e due ori olimpici in due partecipazioni.

I torinesi si sono aggiudicati il titolo con una giornata di anticipo. Hanno raggiunto infatti il punteggio necessario prima della fine della sfida.

Bill Gates, grande appassionato di Bridge, l’ha presa bene. Sul suo profilo facebook ha postato una foto, con l’augurio che l’evento possa aver avvicinato ancora di più a questo gioco, da lui molto amato.


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi