Schedine con quote live, la nuova tendenza per le scommesse in rete

La ripresa del calcio che conta, dopo il lungo lockdown, ha visto il prepotente ritorno delle scommesse live sui siti online. Una tipologia di gioco molto apprezzata fra gli amanti del calcio. In questo articolo vi spieghiamo il perché

Scommesse live, più divertimento rispetto a quelle pre match?

Le quote live sono tornate a monopolizzare il palinsesto dei maggiori siti di betting italiano. Dopo oltre 2 mesi praticamente senza calcio (con solo qualche campionato minore che ha continuato a giocare nonostante la pandemia da covid19) il settore delle scommesse live può finalmente tornare a sorridere. La Bundesliga è stata la prima manifestazione top a riprendere ed è scesa in campo ben 4 volte nel giro di 14 giorni il che ha significato addirittura 36 partite con scommesse live in due settimane. Ma fra metà e fine giugno riprenderanno anche Liga, Premier League e Serie A ed allora si che le schedine live torneranno a essere grandi protagoniste nella quotidianità degli amanti dei pronostici e delle scommesse. Avremo un’estate ricca di calcio e di quote live, ogni giorno.

Le scommesse live, nelle ultime stagioni hanno raggiunto come fatturato quelle pre match e le proiezioni sono quelle di un sorpasso nel 2021. Il motivo è dato principalmente dal divertimento che questo tipo di scommesse live regalano a chi le gioca. Puntare su una quota live mentre si vede la partita in tv o in streaming sul proprio bookmakers di fiducia, aumenta tantissimo il coinvolgimento dello stesso giocatore per quello stesso match. Ecco quindi che, durante una scommessa live, la parte ludica prende il sopravvento su quella legata al semplice gioco d’azzardo. Inoltre, vincere da una schedina live dà più soddisfazione perché per farlo serve essere un vero esperto tattico per capire come evolverà l’incontro e su cosa giocare.

Ecco alcuni consigli per giocare schedine live

Vincere alle scommesse live non è semplice e non ci sono ovviamente regole che garantiscono un guadagno sicuro. Ma gli esperti del betting sanno che, seguendo un metodo e una strategia ben precisa per le quote live, si può avere un vantaggio sui bookmakers. Se si vuole giocare su una favorita pre match (ad esempio a una quota 1,50) l’ideale per prenderla ad una quota live più alta e avere un maggior guadagno, sarebbe attendere. Dopo una mezz’ora circa, se si è ancora sullo 0-0 infatti, durante la scommessa live si potrebbe trovare la favorita almeno a 1,75/1.80. Niente male come guadagno. Un altro consiglio è quello di guardare il match e al momento di maggior pressione di una squadra, provare a giocare sulla quota live del “segna il prossimo goal”.

Le quote live si muovono molto durante il match e prendere la quota giusta al momento giusto è il vero segreto per vincere. Uno dei metodi più seguiti è quella di giocare la scommessa live appena una squadra resta in 10 contro 11 puntando ovviamente sulla formazione che ha il vantaggio numerico. Molti esperti di scommesse live giocano nel secondo tempo, quando gli allenatori operano cambi e in campo entra un calciatore che può cambiare il volto della partita. Se invece siete alla ricerca di quote live davvero alte, potete provare a giocare sui goal nel finale. In genere dall’85esimo in poi la quota live del prossimo goal vale attorno ai 4 o 5 volte la posta. E’ bastata la ripartenza della Bundesliga dopo il lockdown a causa del covid19 per far riscoppiare la passione per le scommesse dal vivo, vedremo se questo trend continuerà.

Il mondo delle schedine live è davvero ampio e come detto molto più divertente di quello pre match perché permette all’appassionato di fare delle valutazioni in tempo reale. Negli ultimi anni infine, le scommesse live hanno visto aumentare sia il numero di mercati offerti sia le competitività delle quote, rendendolo ancora più appassionante.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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