Rai 1: a “Buono a Sapersi” Elisa Isoardi parlerà della scarola di Sant’Elpidio a Mare

Lunedì 12 febbraio alle 11 la conduttrice affronterà a tutto tondo il mondo della scarola riccia e liscia (indivia), coltivata anche nel fermano

Fermo – Domani, lunedì 12 febbraio a “Buono a Sapersi”, su Rai Uno alle 11.05 , Elisa Isoardi tratterà il tema della Scarola, una varietà di insalata ricca di virtù e nostra “alleata” contro l’alluce valgo.

Elisa Isoardi, bella e simpatica conduttrice di Buono a Sapersi su Rai 1

Ermanno Murari, agronomo, illustrerà le diverse varietà di scarola e le tecniche per renderla meno amara in cucina.

Luca La Fauci, nutrizionista, ne descriverà le proprietà benefiche, con un occhio alle preparazioni più salutari.

La dottoressa Francesca Vannini, specialista in ortopedia e traumatologia agli Istituti Ortopedici Rizzoli di Bologna, spiegherà come la scarola può essere d’aiuto quando si affrontata la patologia dell’alluce valgo.

Fermo – Una coltivazione d’insalata a Porto Sant’Elpidio

Il maestro di cucina Mario Musci, poi, mostrerà come realizzare due gustosi involtini a base di scarola. Gli farà eco il collega Gabriele Gemma, che preparerà i tentacoli di polpo arrosto su scarola saltata e pomodorini marinati.

Non mancherà un collegamento in diretta con Ivan Bacchi da Sant’Elpidio a Mare (Fermo), ospite di un’azienda che si occupa della produzione e della lavorazione della scarola, riccia e liscia.

Spazio anche al “borsino” della spesa, con le quotazioni di Mr. Prezzo, Claudio Guerrini, dal mercato di “Santa Scolastica” a Bari.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni
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CAMERANO E I FURTI DEGLI IMBECILLI!

14 novembre 2018 – Mentre nel mondo si sta consumando la tragedia dell’Isis, l’Inghilterra è a un passo dalla soluzione della Brexit e il governo italiano sfida apertamente l’Ue sulla Manovra di bilancio, a Camerano: settemila anime ai margini del Parco del Conero, l’imbecillità di un paio di ladruncoli da strapazzo fa dimenticare tutto ciò.

Ieri mattina Don Aldo, parroco di Camerano, si è accorto che la Madonnina a Fuor di porta era sparita dalla sua nicchia lungo le scalette che portano ai giardini. Una Madonnina che stava lì da sempre, senza nessun valore artistico o commerciale, ma di enorme valore religioso ed affettivo per tutta la comunità. Credente o non credente. Rubata da ignoti.

Camerano – La nicchia vuota della Madonnina

Madonnine così esistono ovunque. Non c’è paese in Italia che non ne abbia almeno una incassata in un nicchia lungo una strada o custodita in qualche edicola votiva. Che te ne fai di una Madonnina del genere, rubata alla comunità, quando sul mercato la puoi acquistare a poche decine di euro?

Sempre ieri mattina, sempre a Camerano. Un lettore del giornale esce con il cane. Ha con sé un cestello contenente sei bottiglie di plastica, vuote. Lo lascia di fianco alla casetta dell’acqua in Piazza Aldo Moro: finito il giro con il cane, al ritorno, riempirà le bottiglie. Ma le dimentica lì. Succede. Se ne ricorderà la sera, quando è ora di riportare fuori il cane. Va speranzoso alla casetta dell’acqua ma non trova più né il cestello né le bottiglie di plastica vuote. Rubate! Valore del bottino, non più di un euro.

Si sa, la madre degli imbecilli è sempre incinta, e pure quella degli idioti si difende bene, ma qui si va oltre. Qui non si è rubato per lucrare. Qui c’è la maleducazione e la mancanza di rispetto verso le cose altrui. Verso il sentire comune, verso il senso d’appartenenza. Qui si è rubato per meschinità! “Due sono le cose che distruggono presto la vita: la stoltezza e la meschinità” (Baltasar Gracián).

 

 

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