Partita la seconda edizione di Cuochi d’Italia

Lo chef marchigiano Paolo Paciaroni entrerà nel format fra qualche puntata

Ieri sera su TV8 (ore 19.40), è andata in onda la prima puntata della seconda stagione di Cuochi d’Italia. Le prime due regioni in gara sono state Calabria e Liguria. Il nostro Paolo Paciaroni si è preparato molto anche sulle tradizioni e sulle ricette storiche e tipiche di queste due regioni.

Roberto Rollino, lo chef ligure di San Bartolomeo al mare (imperia), vincitore della prima puntata di Cuochi d’Italia, seconda edizione

Si troverà a sfidare il vincitore? Il gioco consiste nel cucinare la ricetta classica della regione sfidante che si sceglie, a discrezione di Alessandro Borghese e dei due giudici Gennaro Esposito e Cristiano Tomei, fra i diversi ingredienti portati dai cuochi dalla loro terra.

I due giudici di Cuochi d’Italia: Gennaro Esposito e Cristiano Tomei

Dunque, è condizione basilare per un concorrente conoscere a fondo le ricette delle altre regioni, in modo particolare di quella contro la quale ci si misura in puntata.

Ce lo vedete un marchigiano cucinare i pansotti con le noci di Roberto Rollino, il cuoco ligure che ha vinto ieri contro il calabrese Salvatore? Stasera la sfida è fra Lazio e Puglia.

Lo chef maceratese Paolo Paciaroni, presto in gara a Cuochi d’Italia su Tv8

Il cuoco che rappresenterà il Lazio si chiama Fabrizio Sepe ed è un ottimo cuoco anche televisivamente parlando: la Prova del Cuoco, Gambero Rosso, Alice Channel; riuscirà a vincere con il suo charme oltre che con la sua bravura?

A breve dovrebbe essere comunicata la data precisa dell’entrata ‘in campo’ del nostro chef Paolo Paciaroni. Nell’attesa, il consiglio è quello di seguire comunque le puntate iniziali per entrare meglio nello spirito della competizione e capire come funzionano punteggio ed eliminazioni.

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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