L’associazione Ragazzi Oltre ospite del Parco Zoo Falconara

Grande emozione per i giovani autistici seguiti dalla onlus di Ancona, che ha ricambiato l’invito con una donazione. Organizzato percorso su misura. Per il futuro un progetto di collaborazione con attività dedicate

Falconara, 3 luglio 2020 – È stato un momento di grande gioia quello vissuto ieri pomeriggio, giovedì 2 luglio, da un gruppo di otto ragazzi affetti da autismo, con accompagnatori al seguito, che ha fatto visita al Parco Zoo Falconara immergendosi in un viaggio organizzato su misura alla scoperta del magico mondo degli animali.

Falconara – I ragazzi autistici dell’associazione Ragazzi Oltre di Ancona in visita al Parco Zoo

L’associazione Ragazzi Oltre di Ancona, attiva nel fornire sostegno a chi soffre di disturbi dello spettro autistico, ha accolto con entusiasmo l’invito del giardino zoologico marchigiano, ricambiando con il gesto simbolico di una piccola donazione, con la quale sono state anche poste le basi per una futura collaborazione.

Da sempre impegnato nel favorire la fruizione alle persone con disabilità, lo staff della struttura ha progettato un percorso alternativo, per consentire agli speciali ospiti di vivere un’esperienza stimolante e in linea con le loro esigenze.

Falconara – Silvia Mantini e Orietta Palanca

Il Parco Zoo Falconara – ha affermato Silvia Mantini, presidente di Ragazzi Oltre – è una location ideale per i ragazzi autistici, perché, pur essendo uno spazio aperto, è strutturato in modo tale da favorire il contatto visivo, fondamentale per agevolare l’ambientamento e la capacità di concentrazione. Il mio auspicio è che, per le prossime stagioni, si riesca a realizzare insieme un progetto che preveda attività dedicate, riabilitative, ricreative e lavorative”.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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