Cuochi d’Italia: la Campania vince contro il Veneto

Il baccalà mantecato non premia Ivan Palmieri

La seconda settimana di Cuochi d’Italia su TV8 inizia con due importanti regioni a confronto: Campania contro Veneto. Entrambi i giudici sono d’accordo nell’affermare che, sia pur molto distanti geograficamente, sono simili e Napoli e Venezia sono conosciute in tutto il mondo. Simili anche nelle ricette tipiche di mare e di terra.

Antonella Coppola, vincitrice della puntata, in rappresentanza della Campania

Per la Campania c’è la bella Antonella Coppola che fa la private chef. Ciuffo biondo bizzarro e la simpatia del dialetto. È diventata cuoca per caso e per amore. Per il Veneto c’è Ivan Palmieri, anche lui cuoco quasi per caso, ora occupato a seguire la Honda nel motomondiale di cross. Ha la faccia simpatica e rilassata di chi si vuole solo divertire e così sarà.

Ivan Palmieri, in gara per il Veneto

La prima manche li vede sfidarsi sulla pizza fritta. Forse lo street food più antico d’Italia. Tomei avverte che la pizza fritta è una ‘religione’ ed Esposito rincara la dose: “È una ricetta piena di insidie e, attenzione, l’interno va cotto

I due concorrenti, seguiti da un saltellante Alessandro Borghese, si scambiano favori e consigli ed anche un po’ di pasta lievitata. Alla fine il verdetto è unanime. Vince Antonella (14 – 9) anche se la sua pizza ha dei difetti. Le due versioni sono comunque troppo grandi per essere cotte bene.

Al centro, Alessandro Borghese conduttore/arbitro della sfida Cuochi d’Italia. Alla sua sinistra e alla sua destra, rispettivamente Gennaro Esposito e Tomei, chef stellati e giudici del format culinario

Si va avanti. Antonella racconta che il suo primo trauma culinario è stato il baccalà mantecato. Per questo motivo, nella seconda manche in cui Ivan gioca in casa, sceglie proprio questa ricetta.
Esposito osserva attento tutte le fasi di preparazione di Ivan che sta facendo il baccalà mantecato come il nonno.

Tomei racconta che chi ha progettato questo piatto è un genio. Un progetto meraviglioso e povero che recupera tutti gli scarti del merluzzo salato. Ci vogliono acqua, latte, olio, aglio e tanta costanza nella mantecatura che va fatta a mano.

Il baccalà mantecato del Veneto

Il piatto di Ivan sta andando benissimo quando, per far prima e seguire la cottura della polenta sulla piastra, continua la mantecatura con la planetaria. I due giudici lo guardano male ma aspettano a dire qualcosa.

Al momento dell’assaggio sia Tomei che Esposito elogiano il sapore e il profumo del baccalà del veneto Palmieri. Ma purtroppo non è mantecato bene e rimane un po’ liquido. “Vederti per me è stata un’esperienza. Grazie Ivan” gli dice Gennaro. Vince, nettamente, la versione di Antonella che salta di gioia urlando verso il suo pubblico, felice di aver superato il turno.

Stasera tocca a Sardegna contro Trentino. A domani!


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Marconi pagliaccio!”

Il testo integrale dell’ultimo comunicato della Curva Nord Ancona


Ancona, 12 giugno 2021 – In merito alle vicende ancora incerte del cambio proprietà dell’US Anconitana (Eccellenza Marche), pubblichiamo integralmente l’ultimo comunicato ufficiale emanato dai tifosi della Curva Nord e postato sui social. È indirizzato a Stefano Marconi (nella foto insieme al sindaco di Ancona Valeria Mancinelli), presidente dimissionario della società calcistica più rappresentativa e blasonata della città dorica. Corriere del Conero resta a disposizione del presidente Marconi per una sua eventuale replica.

scrive Curva Nord:

“Marconi pagliaccio!

Pagliaccio perché di tutto quello che hai detto, hai fatto sempre l’esatto contrario, dalle promesse di tornare nel professionismo, fino alle ultime sui pagamenti degli stipendi ai giocatori.

Pagliaccio perché nella nostra storia più triste, fatta di fallimenti, di retrocessioni, non si ricorda un presidente fuggiasco per un comunicato della curva, a due giornate dalla fine in piena corsa per i play off.

Pagliaccio perché nonostante ti avessimo messo in guardia su chi ti portavi in casa (Ermannuccio tuo) hai fatto ancora di testa tua solo per dimostrare che sei il padro’ ed è chiaro e lampante su come è andata a finire. Hai mai pensato che noi non siamo tuoi clienti?

Pagliaccio perché hai fatto e disfatto tutto senza una logica senza un perché solo per soddisfare il tuo ego personale.

Pagliaccio perché ti sei circondato di cagnolini da tenere al guinzaglio, un esercito ammaestrato a dirti solo si chi titubava un forse, era già fuori.

Pagliaccio perché nonostante il tuo prestigio, i tuoi indiscussi traguardi non hai avuto scrupoli ad usare l’Ancona come se fosse un tuo e solo tuo giocattolino. Improvvisandoti più volte come il messia dei direttori sportivi.

Pagliaccio perché non si è visto nulla riconducibile a una programmazione, e dopo diversi anni di tua gestione siamo punto e a capo, non hai costruito nulla.

Pagliaccio perché fai il capriccio come i bambini piccoli pensando di essere un genio incompreso.

Pagliaccio perché hai sempre fatto lo strafottente nelle varie trasmissioni locali e quando c’era da mettere la faccia sei scappato con i tuoi fidi collaboratori.

Pagliaccio perché non hai avuto il coraggio di dire che avevi già da tempo preventivato la tua uscita e quasi eri preoccupato che non arrivasse la contestazione perché ti mancava la scusa buona…

Sappiamo con certezza che anche in questo momento il signor Marconi gioca poco pulito scaricando e disorientando eventuali acquirenti, e creando tanta confusione con il fine di scaricare una responsabilità, quella di cedere, che è e sarà solo sua. La cessione dell’Ancona potrà essere fatta solo da lui, la nuova proprietà dovrà poi presentarsi in Comune che dovrà delegare il Comitato dei marchi ad organizzare l’assemblea pubblica per la votazione. Tutto il resto sono chiacchiere.

A conclusione di questo chiediamo a tutte le parti, stampa, emittenti locali, tifoseria moderata, tifoseria organizzata e non, istituzioni, di fare fronte comune, ognuno in base alla proprie possibilità affinché l’Ancona non finisca nelle mani del primo bandito che arriva”.

Curva Nord Ancona

© riproduzione riservata


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