Castelsantangelo – I 30 anni della Norcineria Alto Nera in barba al terremoto

Domenica 23 giugno la festa dopo tante peripezie sopportate nel post sisma

Castelsantangelo sul Nera, 22 giugno 2019 – Produrre salumi e insaccati a Castelsantangelo sul Nera in un lembo di terra dove intorno ci sono montagne, boschi e corsi d’acqua, non è mai stato facile. Non lo è stato soprattutto dopo i terremoti del 2016 quando a novembre, Gregorio, Giulio, Maria ed Eleonora hanno dovuto lasciare il loro paese, il laboratorio e il punto vendita per essere ospitati per la produzione a Monte San Vito e risiedere per oltre un anno e mezzo fuori dal loro ambiente.

Come tutte le storie, i traguardi non sono mai facili da raggiungere. Nell’agosto 2018, la delocalizzazione della Norcineria è terminata e dopo aver supportato il punto vendita di Campocavallo di Osimo, i norcini sono tornati a casa, a Castelsantangelo sul Nera.

Giulio, Gregorio e Maria fondatori della Norcineria Alto Nera

Ecco perché i 30 anni da festeggiare da parte della Norcineria Alto Nera hanno un valore forte, come è chi non si arrende nonostante tutto sembra andare nella direzione opposta, nonostante le strade chiuse e una ricostruzione post sisma che stenta a partire. Maria si commuove ancora ricordando la disponibilità dei Vigili del Fuoco dopo la scossa del 30 ottobre a mettere in salvo una buona parte della produzione conservata nel laboratorio di stagionatura. Gregorio ricorda le numerose telefonate ricevute dai clienti sparsi in tutta Italia per sapere come stavano dopo le forti scosse. Giulio ed Eleonora sentono ancora l’affetto che c’era in chi acquistava un ciauscolo per dimostrare vicinanza.

Il ciauscolo igp

Oggi l’attività di produzione e vendita continua in tutte le Marche ed è stata potenziata con l’attivazione della vendita online, grazie alla quale è possibile ordinare prodotti come il ciauscolo Igp o il salame senza conservanti come quello di una volta, oppure la “Cardosella”, una salsiccia aromatizzata con le scorze di arancia che omaggia il Monte Cardosa che spicca a Castello (così viene chiamato il paese Castelsantangelo sul Nera da chi lo abita o lo frequenta assiduamente).

Prosegue senza sosta anche il lavoro di tutta la squadra di norcini che domenica 23 giugno vogliono festeggiare il traguardo dei 30 anni con una giornata di festa “Il giorno del ciauscolo. Finalmente a casa!”. Si comincia alle 10,00 con la dimostrazione della produzione del formaggio da parte del mastro casaro Giuliano. Alle 12,00 ci sarà la tradizionale consegna del premio “Ciauscolo d’oro”, ideato da Giorgio Lorenzetti e rivolto a chi sta promuovendo la conoscenza dell’insaccato tipico marchigiano. Molti gli invitati alla tavolata dei “Ciauscolanti” prevista per le 13,00. Alle 16,00 la Norcineria alto Nera continuerà ad offrire i suoi prodotti al “Ciauscolo party”, seguito poi dall’elezione di “Miss ciauscolo” e “Lady simpatia”. Non mancheranno bruschette per i presenti allietati dalla musica del gruppo “Strada Secondaria”. Gli organizzatori invitano gli ospiti ad indossare qualcosa di rosso, di buon auspicio per la festa.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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