Casciotta d’Urbino Dop e Formaggio di Fossa di Sogliano uniti nell’eccellenza

Marche e Romagna insieme per la prima volta per promuovere le due Dop fuoriclasse

Jesi, 22 ottobre 2020 – Due eccellenze della gastronomia e del Made in Italy più amate e apprezzate si uniscono, per la prima volta, per un’importante operazione di tutela e di valorizzazione agroalimentare messa in campo da Trevalli, capofila progetto di filiera lattiero caseario, tra i primi gruppi a livello nazionale.

Andrea Alfieri Responsabile Mkg Cooperlat Trevalli

Un patrimonio di qualità, bontà e sicurezza che viene raccontato con due fuoriclasse della storia del gusto premiati dall’Europa con il marchio Dop. Storici formaggi degli Appennini delle Marche e dell’Emilia Romagna: la Casciotta d’Urbino Dop e il Formaggio di Fossa di Sogliano Dop. Un impegno forte verso la tutela dell’eccellenza a tavola che si concretizza con la campagna di comunicazione su tutto il territorio regionale dal titolo “Doppiamente eccellenti”, voluta fortemente dal gruppo marchigiano con sede a Jesi e realizzata con il contributo di PSR Marche 2014/2020 Misura 3.2.

«Da sempre puntiamo su prodotti di qualità che traggono dalla localizzazione e dal legame con il territorio quel valore aggiunto che li caratterizza – dichiara Andrea Alfieri, responsabile marketing di Trevalli Cooperlat – È la filosofia e la strategia alla base del gruppo fin dalla sua fondazione».

L’obiettivo è di sostenere la qualità certificata e trasmettere ai consumatori l’alta qualità di due DOP simbolo della gastronomia che hanno in comune artigianalità e antiche tradizioni, naturalità e biodiversità di cibi sani e genuini.

Gianluigi Draghi, presidente del Consorzio Tutela Casciotta d’Urbino con Paolo Cesaretti

«La campagna Doppiamente eccellente” dimostra che si possono creare sinergie nella valorizzazione dei due formaggi a Denominazione di origine protetta – sostiene il presidente del Consorzio Tutela Casciotta d’Urbino Dop Gianluigi Draghicosì ho deciso di confrontarmi con i produttori e le istituzioni del Formaggio di Fossa DOP e mettere a disposizione la nostra esperienza pluridecennale. La missione sarà quella di invadere le tavole degli italiani con lo stagionato e gustoso Formaggio di Fossa di Sogliano DOP e la giovane e morbida Casciotta d’Urbino DOP!».

È l’inizio di un legame storico che avviene a pochi giorni dalla “sfossatura”, venerdì 23 ottobre, nella quale il Formaggio di Fossa Dop viene riportato in superficie dopo mesi di stagionatura. Evento che si ripete ogni anno secondo un antico rito, tanto particolare quanto meticoloso, tramandato da generazioni.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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