Ancona – La Chiesa di S. Maria di Portonovo, un’esperienza multisensoriale

Dal progetto Arteinsieme un modello in 3D e un libro tattile sulla chiesa saranno presentati il prossimo 10 giugno, alle ore 16.00

Ancona, 8 giugno 2018 – La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche presenta il progetto Arteinsieme. La Chiesa di S. Maria di Portonovo, un’esperienza multisensoriale, avviato a settembre 2017 nell’ambito della VII edizione della Biennale Arteinsieme promossa dal Museo Tattile Statale Omero e finalizzata all’integrazione sociale e culturale delle persone con disabilità.

Il modello in 3D della chiesa di Santa Maria di Portonovo offerto dai Dipartimenti dell’Univpm ed eseguito dagli stessi mediante tecniche di fabbricazione additiva sulla base del rilievo laser scanner del gruppo di ricerca Distori Heritage,

L’iniziativa, coordinata dal Servizio Educativo della Soprintendenza con l’intento di promuovere la conoscenza e la fruizione del patrimonio culturale del territorio favorendo una pedagogia delle arti inclusiva, è stata sposata con entusiasmo dall’Istituto Comprensivo Pinocchio Montesicuro di Ancona, che ha sviluppato un percorso didattico ad hoc. Fondamentale l’apporto dei Dipartimenti DICEA e DIISM dell’Università Politecnica delle Marche, con competenze all’avanguardia in materia di stampa additiva e digitalizzazione del patrimonio storico-artistico.

Il bene culturale individuato è la Chiesa di S. Maria di Portonovo di Ancona, un autentico gioiello di architettura romanica, posto in uno scenario naturale di suggestiva bellezza a stretto contatto con il mare. Il progetto, rivolto a tutti con particolare attenzione alle persone con disabilità, ha previsto la produzione di strumenti utili a descrivere e favorire la conoscenza della chiesa, consentendo un’esperienza tattile che potrà in futuro arricchirsi di ulteriori ausili multisensoriali adeguati ad una pluralità di esigenze.

Il libro tattile sulla Chiesa, con tavole a rilievo e testi descrittivi, prodotto manualmente con materiali di riciclo dalla classe III D della scuola secondaria di primo grado “Pinocchio-Montesicuro”

Due gli strumenti conoscitivi realizzati nell’ambito del progetto con la supervisione del Museo Omero: un modello offerto dai Dipartimenti dell’Univpm ed eseguito dagli stessi mediante tecniche di fabbricazione additiva (stampa 3D) sulla base del rilievo laser scanner del gruppo di ricerca Distori Heritage, e un libro tattile, con tavole a rilievo e testi descrittivi, prodotto manualmente con materiali di riciclo dalla classe III D della scuola secondaria di primo grado “Pinocchio-Montesicuro”.

Quanto realizzato verrà messo a disposizione di tutti i fruitori nel corso di un evento inaugurale, il prossimo 10 giugno (h 16.00-17.30) presso la Chiesa di S. Maria di Portonovo, costituendo poi un lascito permanente in favore di quanti vorranno avvalersene. L’evento, gratuito, verrà realizzato nell’ambito delle aperture della chiesa gestite da Italia Nostra e includerà una piccola degustazione di prodotti locali offerta dall’Azienda Moroder di Montacuto e dall’Hotel La Fonte di Portonovo.

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

© riproduzione riservata


link dell'articolo