Ancona – Il decreto Milleproroghe del Governo blocca il Bando Periferie

Il sindaco Mancinelli furibonda per il rinvio dei finanziamenti alla città promette battaglia e querele

Ancona, 8 agosto 2018 – Rientra d’urgenza dalle ferie il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, dopo la diffusione della notizia riguardo all’emendamento contenuto all’interno del decreto Milleproroghe e che prevede il rinvio dei finanziamenti per il Bando delle periferie al 2020.

Un rinvio che segue la firma, nel dicembre 2017, da parte dei Comuni con lo Stato del relativo contratto. La questione non riguarda solo Ancona, in tutto sono 96 città delle quali alcune anche nelle Marche: Macerata, Pesaro, Fermo, Urbino.

«Vogliamo informare la cittadinanza su questo clamoroso errore – ha esordito la Mancinelli in conferenza stampa – L’11 settembre il decreto Milleproroghe sarà all’esame della Camera dei Deputati e allora, subito dopo Ferragosto, convocheremo tutti i nostri deputati marchigiani affinché si impegnino a mettere una pezza a questa gravissima situazione; saranno adeguatamente informati su quanto sta accadendo affinché siano in grado di esercitare al meglio la loro responsabilità.

Ancona – La conferenza stampa del sindaco Valeria Mancinelli sul blocco dei finanziamenti al Bando Periferie

Il nostro obiettivo è far conoscere quanto sta avvenendo a categorie economiche,  cittadini e parlamentari; se non venisse corretta questa anomalia assumeremo iniziative anche di carattere legale e non vorremmo arrivare  – come molte altre realtà stanno già pensando – addirittura ad avviare cause di Comuni contro lo Stato.  È indubbio che lavoreremo in sinergia con l’Anci nazionale».

«A fine agosto – prosegue il sindaco del capoluogo dorico – realizzeremo incontri nei quartieri interessati dal Bando per le periferie in modo che tutti i cittadini e categorie produttive siano a conoscenza di quanto sta accadendo. Il Comune di Ancona è perfettamente in regola con quanto previsto dal cronoprogramma del contratto firmato con lo Stato, ovvero consegna dei progetti esecutivi il 3 di agosto, e così è stato fatto, e a settembre avvio delle gare d’appalto».

Si parla di una somma complessiva che raggiunge i 12 milioni di euro, finanziati dallo Stato a fondo perduto, ai quali si sono aggiunti altri 4 milioni di euro provenienti da Comune, Regione Marche ed Erap per un investimento totale che raggiunge circa i 17 milioni di euro. «È chiaro che se i fondi dello Stato non arriveranno, anche gli altri soldi non saranno impegnabili» ha specificato la prima cittadina.

«E non è vero neanche quello che dicono a livello nazionale, e cioè che i soldi non sono stati ancora impegnati perché il Comune di Ancona ha già speso oltre 500 mila euro per la redazione dei progetti esecutivi. Inoltre, i lavori sono suddivisi in diverse tranche e gli appalti sarebbero sotto la soglia europea, permettendo così anche ad imprese locali di poter partecipare».

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi