La formula vincente del Ciambellone del Pellegrino

Confartigianato: “Il ruolo della piccola imprenditoria viene fortemente valorizzato con un format semplice e genuino che propone una riflessione sul tema dell’accoglienza turistica anche nella sua storicità e tradizione”

Loreto, 28 maggio – Confartigianato Imprese Ancona-Pesaro e Urbino torna sull’iniziativa Il Ciambellone del Pellegrino per valorizzare ulteriormente il buono che i nostri territori esprimono.

La finalità dell’iniziativa, subito condivisa con l’Amministrazione Comunale e la ProLoco, è la formula giusta a suo dire che mette insieme la tradizione dell’ospitalità loretana alla valorizzazione dei prodotti artigianali ed enogastronomici.

Loreto – Il sindaco Paolo Niccoletti al taglio del ciambellone

A conferma di ciò l’evento – quest’anno il ciambellone offerto al pubblico presente è stato di una lunghezza doppia rispetto allo scorso anno, coprendo quasi interamente Corso Boccalini – ha presentato un contenitore per i bimbi e le famiglie chiamato Aspiranti pasticceri, con la possibilità offerta ai piccoli di impastare ed infornare il ciambellone aiutati dai ragazzi della Scuola Alberghiera A. Einstein di Loreto; e in Via Sisto V si è creata la Boutique a cielo aperto con una ricca esposizione di attività manifatturiere artigianali e enogastronomiche del territorio marchigiano.

Giorgio Edelweiss, responsabile dell’ufficio di zona di Confartigianato Imprese, rimarca come: «L’iniziativa faccia leva sul gioco di squadra virtuoso generatosi tra attività di panificazione e pasticceria della città, l’Istituto Alberghiero, Confartigianato, Amministrazione comunale e Pro-Loco. Il ruolo della piccola imprenditoria viene fortemente valorizzato con questo format semplice e genuino che propone una riflessione sul tema dell’accoglienza turistica anche nella sua storicità e tradizione, del mangiar bene e, con il mercato dei prodotti tipici marchigiani, sulla promozione delle eccellenze del nostro territorio».

 

redazionale

 


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di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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