Strade d’argento, per essere sempre aggiornati

Polizia Locale, Asur, Unitre, Autoscuole Cantiani e Franco: due incontri per patentati "brizzolati" a Castelfidardo

Castelfidardo – Nasce dalla collaborazione fra più realtà e da una rinnovata attenzione verso utenti “brizzolati”, il progetto “Strade d’argento” che si concretizza nei due incontri in calendario oggi venerdì 6 aprile (alle 15.30) e sabato 14 aprile (ore 10.30) presso la sala convegni di via Mazzini.

Un’iniziativa ideata dall’Amministrazione comunale per il tramite del Comando di Polizia locale per fornire una sorta di assistenza e di aggiornamento gratuito a patentati di lungo corso che devono confrontarsi ogni giorno con nuove norme e principi di sicurezza stradale.

In forza della sinergia instaurata con l’Asur Area Vasta 2, le autoscuole Cantiani e Franco e l’Unitre, nel corso dell’appuntamento aperto alla partecipazione di tutti i cittadini, proporranno tre filoni di informazioni.

La dott.ssa Agnese Collamati si soffermerà sulle interferenze alla guida dei farmaci più comunemente usati da persone di una certa età; la Polizia locale illustrerà le più recenti novità introdotte dal Codice della Strada, vedi la responsabilità alla guida dei veicoli in relazione al trasporto dei bambini, mentre le autoscuole proietteranno un video realizzato nella viabilità cittadina per spiegare la nuova segnaletica, come si impegnano correttamente le rotatorie o gli attraversamenti pedonali, come si assicurano correttamente i bimbi nei sedili anteriori e quant’altro.

A completamento del progetto, la possibilità per chi lo desidera di effettuare anche una sorta di prova di guida (anch’essa gratuita) e la stampa di una guida con schede semplici e sintetiche che forniscono consigli su come muoversi sulla strada, in auto, in bici, come pedone o come adulto responsabile del trasporto dei più piccoli.

Info 071 7829313; 071 782 3725.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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