Civiche benemerenze, valori e storie esemplari

Premiati Maria Catia Sampaolesi, l'Atletica Amatori Avis, Roberto Lucanero, il Frolla-lab di Iacopo Corona, Tommaso Speciale e la Tenax Calcio a 5

Castelfidardo, 14 maggio – “Rappresentate il talento, la speranza, l’identità, la freschezza di un progetto sociale che non lascia indietro nessuno; l’impegno di chi promuove il benessere fisico e la passione di un’insegnante che dimostra come la scuola possa costruire una società e un futuro davvero migliori”.

Nelle parole del sindaco Roberto Ascani la sintesi dei valori emersi in occasione della cerimonia di conferimento delle civiche benemerenze nella festività dei Santi Patroni. La seduta celebrativa del Consiglio Comunale ha valorizzato figure esemplari.

Castelfidardo – Tutti i premiati alle Civiche benemerenze 2018

Il sigillo di Castelfidardo è stato attribuito alla professoressa Maria Catia Sampaolesi, insegnante di lettere in ruolo da 36 anni, che per precisa scelta applica il suo metodo didattico laboratoriale nelle scuole medie “Soprani”. La professoressa è altresì socia-fondatrice di alcune realtà di volontariato come l’Azione Cattolica e il Circolo Toniolo. Una vita dedicata allo studio, alla ricerca e al prossimo, un esempio di umiltà e dedizione che con semplicità ha ribadito: “ho fatto e continuerò a fare il mio dovere con entusiasmo”.

La Medaglia di Castelfidardo ritirata dal presidente Luciano Saletti è andata all’Atletica Amatori Avis Castelfidardo, fresca reduce dall’organizzazione del trofeo Avis “Loris Baldelli”: 40 anni di storia, 50  iscritti che praticano costantemente corsa di fondo e mezzofondo, partecipando a un centinaio di manifestazioni all’anno in ambito regionale, nazionale e internazionale con il titolo europeo master di Maria Cingolani nel 2009 come massima vetta.

A giovani speciali sono poi andati riconoscimenti altrettanti speciali, vedi gli artefici dell’exploit Frolla-Lab, Iacopo Corona e Gianluca Di Lorenzo, il microbiscottificio artigianale con inserimento lavorativo di disabili, di cui martedì prossimo verrà aperto il punto vendita a Castelfidardo. Aspirante pasticcere l’uno e operatore sociale l’altro,  hanno fatto del lavoro sociale una vera scelta di vita confezionando un prodotto di qualità che valorizza le materie prime locali e le straordinarie capacità dei ragazzi.

Castelfidardo – Roberto Lucanero ambasciatore della fisarmonica

La musica è invece la cifra di Tommaso Speciale, enfant prodige di 11 anni allievo della civica scuola di musica “Soprani” e del maestro Emiliano Giaccaglia, che si è aggiudicato il Primo premio assoluto al Concorso Internazionale “Coppa Pianisti” di Osimo e al Concorso pianistico Internazionale Città di Spoleto.

Premiata anche la Tenax Calcio a 5 per la promozione in serie A2, di cui il vice-presidente Carlo Castorina ha espresso l’auspicio di esserne all’altezza, sottolineando come “il progresso si misuri anche dai risultati di una squadra a trazione locale”.

Ad un emozionato ambasciatore della fisarmonica, il maestro Roberto Lucanero, musicista ed etnomusicologo, organettista, suonatore di organo portativo medievale, compositore, saggista e didatta che sta crescendo una nuova generazione di artisti, l’onore di rappresentare l’immagine di qualità di Castelfidardo nel mondo e quello di concludere in note la bella cerimonia con una dirompente esibizione che compendia il patrimonio di sonorità, cultura e tradizioni popolari della fisarmonica diatonica.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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