Castelfidardo lancia i Sound Art Corners isole artistiche per una libera espressione

Castelfidardo. Da domani, mercoledì 21 settembre, e per i seguenti quattro giorni, partirà la 41^ edizione del PIF, il Premio internazionale di fisarmonica che ogni anno ci ricorda quanto la musica e l’arte siano importanti non solo per la nostra città, ma anche per le nostre anime. E allora perché non lasciarsi avvolgere dalle note musicali ogni giorno dell’anno?

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Proprio questo devono aver pensato gli organizzatori del Pif: trovare un’idea capace di rendere fruibile la musica e l’arte in genere senza restrizione di tempo o spazio. E l’idea è stata la creazione dei Sound Art Corners. Un’idea tutto sommato semplice, presa in prestito dalla tradizione dei busker points londinesi, dove artisti di strada offrono spettacoli di intrattenimento in più ambiti artistici: musica, canto, pittura, performance teatrali e tanto altro ancora.

L’assessore alla cultura Ruber Cittadini spiega: “Nel nostro contesto, l’intento è stimolare la creatività e  l’espressione spontanea di singoli e gruppi, riservando appositi spazi pubblici all’aperto opportunamente segnalati, identificati da un tappeto e in prossimità di una panchina”.

L’iniziativa, in via sperimentale, mira anche a valorizzare alcuni scorci suggestivi della città che hanno perso la capacità di attrarre l’interesse delle persone.

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Saranno sette le postazioni pubbliche sparse qua e là, e potranno essere fruite tutto l’anno. Una proposta artistica senza soluzione di continuità capace di creare atmosfere e opportunità artistiche a se stanti, slegate da altri eventi o manifestazioni.

Uno specifico regolamento detta le fasce orarie di utilizzo dei Sound Art Corners, per non disturbare o intralciare altre iniziative ma, presumibilmente, andranno dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

Chi fosse interessato all’utilizzo di questi spazi, è invitato a registrarsi presso la pagina Facebook https://www.facebook.com/soundartcornerscastelfidardo/ o rivolgersi all’ufficio turistico della Pro Loco. È importante ricordare che i cantati e i musicisti, per svolgere correttamente le loro performance, devono essere in regola con la SIAE come suonatori ambulanti, mentre nel caso di spettacoli svolti durante il Premio Internazionale della Fisarmonica, tutti gli artisti sono tutelati dal contratto SIAE sottoscritto dal Comune di Castelfidardo.

 L’elenco dei Sound Art Corners:

– Piazzale Don Minzoni (giardini Porta Marina)

– Via XVIII Settembre (angolo Istituto S. Anna)

– Piazza della Repubblica

– Piazza Leopardi

– Via Mazzini (nei pressi dell’Auditorium San Francesco)

– Galleria Via Matteotti-XXIV Maggio

– Via Mordini (nei pressi del Museo della fisarmonica).

L’iniziativa è ambiziosa, quasi una scommessa, ma l’opportunità può essere ghiotta per chi fa dell’amore per la musica e l’arte uno stile e una passione di vita.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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