Aperto il tesseramento al Milan Club Castelfidardo

Fra i tanti benefit accesso alla sede dotata di 3 saloni con 2 maxischermo ad alta definizione

Castelfidardo, 11 settembre 2020 – È un momento difficile questo per tutto l’ambiente calcistico di ogni livello e categoria. Lo è anche per i tifosi, a prescindere dai colori d’appartenenza: il coronavirus non scherza e non guarda in faccia nessuno.  Ma è proprio nei momenti difficili che si vede il vero tifoso, quello fedelissimo che vuole dimostrare davvero quanto tiene ai colori della maglia della squadra del cuore.

Su questo semplice concetto, il Milan Club Castelfidardo lancia la campagna tesseramento soci. «Iscriversi al club significa essere tifosi rossoneri di serie A – rimarcano i responsabili – in quanto riconosciuti ufficialmente da AC Milan, grazie alla nostra affiliazione all’Aimc, associazione italiana Milan Clubs. Iscriversi significa entrare a far parte della grande famiglia rossonera che sostiene il Milan sempre e comunque, al di là del risultato».

Con la tessera, il socio ha diritto a:

  • Kit del tifoso comprendente tessera, t-shirt o cappellino, nuovi adesivi celebrativi, fotoposter, calendarietto;
  • Regalo di 2 biglietti omaggio per San Siro (partecipando in pullman) per una partita di campionato a scelta tra quelle che il club proporrà durante la stagione quando si potrà andare allo stadio;
  • Accesso alla sede dotata di 3 saloni con 2 maxischermi con visione Skytv in alta definizione per assistere a tutte le partite del Milan di Serie A e Coppa Italia, preliminari e eventuali turni successivi di Europa League;
  • Prelazione su biglietti e posti in pullman per tutta la stagione quando si potrà tornare allo stadio;
  • Sconto straordinario sull’ acquisto della maglia da gara ufficiale del Milan, con personalizzazione e numero a scelta, con patch sulle maniche;

Per dare seguito alle iscrizioni: info@milanclubcastelfidardo.it; sito: www.milanclubcastelfidardo.it

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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