Secondo Torneo Avis biliardino vivente

Iscrizioni entro il 5 luglio

Camerano, Sirolo, Numana, 29 giugno 2018 – Dopo il successo dello scorso anno le sezioni Avis di Sirolo Numana e Camerano organizzano il secondo torneo di biliardino vivente che si svolgerà a Sirolo dal 7 al 15 luglio.

In un campo appositamente ideato e costruito dai volontari delle Avis organizzatrici ed inserito nella splendida cornice del Parco comunale di Sirolo, anche quest’anno le squadre si sfideranno a colpi di ganci e frullate per contendersi la vittoria finale.

Sirolo – Il biliardino vivente, foto scorsa edizione

Il torneo vedrà la partecipazione massima di 16 squadre composte ognuna da 10 giocatori, maschi o femmine non fa differenza, e l’età minima per partecipare è di 12 anni (necessaria per i minorenni la liberatoria dei genitori), che verranno divise in gironi di qualificazione all’italiana e si sfideranno in partite da due tempi di 10 minuti ciascuna. Alla fine le migliori si confronteranno nella fase finale ad eliminazione diretta che decreterà il vincitore del torneo.

Le iscrizioni possono essere effettuate telefonicamente, via mail od utilizzando i canali social delle Avis di Sirolo Numana e Camerano entro il 5 luglio, giorno in cui verranno sorteggiati i gironi e il calendario; sono previsti ricchi premi per le prime quattro squadre e gadgets per tutti i partecipanti.

Momenti di spettacolo e agonismo in campo e di divertimento e risate sugli spalti, ma anche un’occasione per sensibilizzare tutti, partecipanti e pubblico, alla donazione di sangue come occasione per fare del bene a se stessi e per aiutare chi ha bisogno in maniera gratuita, anonima e volontaria; proprio per questo sarà presente una postazione in cui i volontari dell’Avis potranno rispondere a tutte le domande, spiegando il percorso e i requisiti per diventare donatore.

Il fabbisogno di sangue non va in ferie!

Info e iscrizioni:

camerano.comunale@avis.it – tel. 331 1581988

avis.sirolo@libero.it – tel. 347 7609835

sezavisnumana@gmail.com – tel 320 7540710

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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