Puliamo il Mondo 2016

L’appuntamento è per sabato 25 settembre al Belvedere

Anche quest’anno il Comune di Camerano, nella persona dell’assessore all’Ambiente Costantino Renato, in collaborazione con il Gruppo Scout, aderisce all’iniziativa nazionale di volontariato ambientale “Puliamo il mondo 2016”.

Il logo Legambiente per l'edizione 2016 dell'iniziativa mondiale Puliamo il Mondo
Il logo Legambiente per l’edizione 2016 dell’iniziativa mondiale Puliamo il Mondo

“Puliamo il Mondo” è l’edizione italiana di “Clean up the world”, www.cleanuptheworld.org, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del pianeta che, nato a Sydney nel 1989, coinvolge ogni anno oltre 35 milioni di persone in circa 120 Paesi. Dal 1993 Legambiente ha assunto il ruolo di comitato organizzatore in Italia, con la collaborazione di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), UPI (Unione Provincie Italiane), Federparchi e con i patrocini di Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e di Unep (Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite).

“Puliamo il Mondo” è un’iniziativa di cura e di pulizia, un’azione concreta, per chiedere e avere città più pulite e vivibili. Un piccolo gesto di grande valore educativo che contribuisce a sviluppare il senso civico dei partecipanti. Il significato più profondo di questa manifestazione è quello di prendersi cura del proprio territorio che spesso viene ridotto in uno stato di degrado a causa di comportamenti poco civili da parte di alcuni cittadini, e intende dare un messaggio di civiltà, di attenzione alla cosa pubblica, e dà l’opportunità a chiunque di dimostrare in maniera concreta il proprio attaccamento al luogo in cui vive, impegnandosi in prima persona affinché sia bello e in ordine.

Un gruppo di volontari al lavoro per la pulizia dei boschi nell'edizione 2015 di Puliamo il Mondo alla quale hanno aderito circa 135 Nazioni
Un gruppo di volontari al lavoro per la pulizia dei boschi nell’edizione 2015 di Puliamo il Mondo alla quale hanno aderito circa 135 Nazioni

Anche quest’anno a Camerano il filo conduttore della manifestazione sarà quello di evidenziare la lotta tra l’inciviltà, la maleducazione, il menefreghismo, la pigrizia, l’ignoranza e la non curanza, contrapposte al senso civico, all’amore per la natura, al rispetto per l’ambiente, alla consapevolezza, alla sensibilità e al rispetto degli altri attraverso attività ludiche organizzate dal Gruppo Scout.

L’incivile abitudine di gettare piccoli rifiuti, come chewing gum, mozziconi di sigaretta e spazzatura di ogni tipo dove capita senza curarsi dell’ambiente, deve essere sostituito da un maggior senso civico che deve partire prima di tutto dall’educazione nelle scuole e nelle famiglie.

Vuoi fare qualcosa di utile per l’ambiente? Ti piacerebbe rimboccarti le maniche per ripulire un pezzo degradato del tuo territorio? Presentati, munito di guanti e scarponcini, sabato 25 settembre alle 15.00 al Belvedere fuori porta.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Perché noi siamo amore…”

Giornata di San Valentino 2021


Camerano, 14 febbraio 2021 – Facciamo un po’ di storia sulla festa degli innamorati senza arrivare a scomodare l’antica Roma dei Cesari. La leggenda narra che il santo avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo sposalizio, che, senza di questa, non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza priva di mezzi e di altro sostegno al rischio della perdizione. Il generoso dono – frutto di amore e finalizzato all’amore – avrebbe creato la tradizione di considerare il santo vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

La più antica Valentina di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo e fu scritta da Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie (la seconda, Bonne di Armagnac) con le parole: Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée… (Sono già malato d’amore, mia dolcissima Valentina).

Inoltre, alla metà di febbraio si riscontrano i primi segni di risveglio della natura; nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in quella data cominciasse l’accoppiamento degli uccelli, quindi l’evento si prestava a essere considerato la festa degli innamorati.[

A dare impulso alla festa, soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, è stato lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico: la colomba, l’immagine di Cupido con arco e frecce… (nella foto, Amore e Psiche, particolare della scultura del Canova). La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno venivano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri. Si è andati avanti così fin quasi alla fine degli anni 2000, anche grazie ad alcuni imprenditori statunitensi come Esther Howland che iniziarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Oggi non si fa quasi più, gli innamorati del 2020 preferiscono scambiarsi scatole di cioccolatini, fiori, qualche gioiello. Senza dimenticare miliardi di frasi sdolcinate scambiate via Whatsapp e Instagram.  E impazza festeggiare al ristorante. Pienissimi quest’anno, ma a pranzo e non più a cena per via della pandemia.

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C’è chi condanna questa festa additandola come un’operazione puramente commerciale, ma sono per larga parte innamorati delusi o cornuti traditi. Altri, sostengono che se ami qualcuno devi dimostrarlo tutto l’anno e non solo il 14 febbraio.

Sia come sia, e che piaccia o no, è indubbio che l’amore muova il mondo: “l’amor che move il sole e l’altre stelle”, scriveva Dante Aligheri nell’ultimo verso della sua Divina Commedia. E se lo diceva lui…

Che esista un giorno deputato a celebrare l’amore, alla fine, non fa male a nessuno. Ed è giusto che i nostri ragazzi – ma vale per tutti gli innamorati e le coppie del mondo – possano sognare e pensare l’amore che stanno vivendo come unico, irripetibile e per sempre. Certo, è uno dei più grossi inganni che l’esistenza possa riservare, ma non diciamoglielo mai.

Perché viverlo, l’amore, produce il più grande stravolgimento ormonale, emotivo e sensoriale che si possa provare nell’arco di una vita. Non esiste nient’altro al confronto, “Perché noi siamo amore”, come canta il professor Roberto Vecchioni in Chiamami ancora amore (video allegato).

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