Il M5S locale s’interroga sul destino del Teatro Maratti

Incontro pubblico in Sala Convegni il 24 gennaio ore 21 per riflettere sul futuro della struttura da tempo abbandonata a se stessa

Camerano, 24 gennaio 2020 – Il Teatro Maratti, per storia, prestigio e accadimenti, è uno dei simboli di Camerano cui gli abitanti tengono di più. Ma pure uno dei più vituperati nel tempo, tanto che dopo esser stato teatro, pista da ballo, cinematografo e chissà cos’altro, oggi e da qualche anno a questa parte è diventato nient’altro che un magazzino per gli attrezzi comunali.

La sua urgente ristrutturazione, promessa e garantita da decenni da tutti i politici locali in fase di campagna elettorale per poi sparire puntualmente dai bilanci subito dopo la vittoria, è di là da venire al punto che ormai nessuno ci spera più. Mancano i denari – ne occorrono parecchi – ma soprattutto manca il coraggio da parte degli Amministratori e la volontà di cercare una soluzione: se davvero ci credi, una strada la trovi. ma per trovarla devi almeno provarci.

Stefano Defendi, consigliere comunale del Movimento 5 stelle

Per questo è apprezzabile l’iniziativa del Movimento 5 Stelle di Camerano che questa sera, ore 21 in Sala Convegni Piazzale Matteucci – invita all’incontro pubblico sul tema: Caro Teatro ieri oggi e domani, per scambiare sul destino del Teatro Maratti racconti, riflessioni e aspettative.

Programma

– lo storico Alberto Recanatini interverrà su “Il Teatro Maratti ieri”;

– l’attore teatrale Alessandro Ricci presenterà “Il Teatro di oggi”;

– il consigliere comunale M5S Stefano Defendi proporrà “Riflessioni sul futuro del Teatro Maratti”;

I cittadini sono invitati a partecipare per condividere idee e proposte.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Coronavirus – 152 contagiati, 3 i morti

L’aggiornamento di Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile


23 febbraio 2020 – “Ad oggi abbiamo 149 persone positive al Coronavirus, tre le vittime”. Così l’ultimo aggiornamento odierno di Angelo Borrelli (foto), capo della Protezione Civile. Nel dettaglio, 110 in Lombardia, 21 in Veneto (2 a Venezia), 6 in Piemonte, 9 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio. “Tra i contagiati – ha aggiunto Borrelli – 55 sono ricoverati, 25 in terapia intensiva e 19 in isolamento a casa. Il livello di prevenzione è altissimo. Tutti i possibili casi sono stati verificati in laboratorio, eseguiti oltre tremila tamponi”.

Il paziente zero non è stato ancora individuato. “È difficile prevedere la diffusione – ha concluso Borrelli – Siamo pronti a usare caserme e hotel per eventuali quarantene”.

Intanto, il Ministero dell’Istruzione informa che per motivi precauzionali vengono sospese le uscite didattiche e i viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all’Estero. Sospensione in vigore a partire da oggi, domenica 23 febbraio.

Tra le misure di contrasto al diffondersi del virus, in Friuli Venezia Giulia si è deciso di sospendere tutte le attività didattiche, esami, conferenze negli atenei fino al 1° marzo. Così come in Veneto. Analoga decisone è stata presa in Emilia Romagna fino al prossimo sabato. Chiuse anche scuole, nidi, impianti sportivi e musei. Misure riprese anche in Piemonte dove si è deciso di fermare per una settimana gli atenei e le scuole della regione.

In Lombardia, tutto sospeso fino al 29 febbraio: attività didattiche delle Università, stop anche alle scuole, asili nido, musei, manifestazioni sportive, ludiche, ogni evento culturale. Sospese anche tutte le messe e chiusi gli oratori. Il Teatro alla Scala ha sospeso tutte le rappresentazioni. Chiuso anche il Duomo di Milano e la Pinacoteca. A Genova, chiusa l’Università per una settimana. A Roma, il Campus Bio Medico ha rinviato il test di ammissione a Medicina previsto per martedì 25 febbraio.

A Venezia, il Governatore Zaia e il ministro Speranza hanno firmato un’ordinanza con la quale vengono bloccate tutte le manifestazioni pubbliche, compreso il Carnevale di Venezia a partire dalle 24 di oggi. Nelle Marche, come comunicato oggi dal Governatore Ceriscioli, non si registra nessun caso di contagio. Ciò non fa certo abbassare la guardia al Gores, il centro diagnostico regionale di riferimento, che continua ad operare e ad organizzarsi per trovarsi pronto ad ogni eventuale allerta.


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