Farfisa storia e sviluppo di Camerano. Oggi, inaugurazione dell’esposizione

Camerano. Raccontare un territorio e la sua gente attraverso i prodotti dell’ingegno dei suoi artigiani. Nasce da questa volontà il progetto di dare vita a Camerano, terra da sempre a vocazione produttiva, ad un’esposizione permanente dedicata alla Farfisa: Fabbriche Riunite Fisarmonica.

Conferenza stampa di presentazione dell'esposizione Farfisa - Storia e sviluppo di Camerano. Da sinistra: Claudio Capponi, ex dipendente Farfisa e curatore tecnico dell'iniziativa; Edoardo Granini, presidente Pro loco; Annalisa Del Bello, sindaco di Camerano; Ilaria Fioretti, assessore Attività produttive, Cultura e Turismo; Sandro Strologo, storico della fisarmonica
Conferenza stampa di presentazione dell’esposizione Farfisa – Storia e sviluppo di Camerano. Da sinistra: Claudio Capponi, ex dipendente Farfisa e curatore tecnico dell’iniziativa; Edoardo Granini, presidente Pro loco; Annalisa Del Bello, sindaco di Camerano; Ilaria Fioretti, assessore Attività produttive, Cultura e Turismo; Sandro Strologo, storico della fisarmonica

Dalle prime fisarmoniche prodotte a fine ‘800 agli organi del ‘900 – con un pezzo unico e mitico, l’innovativo per l’epoca organo Compact Duo utilizzato da  Rick Wright dei Pink Floyd nel celeberrimo Live at Pompei del 1971 –  passando attraverso tutto il XX secolo e gli strumenti che lo hanno caratterizzato.

Il tutto immerso in un’atmosfera che parla della storia, delle tradizioni e dei personaggi di un territorio che ha fatto dell’arte degli strumenti musicali un punto di eccellenza. Questo e altro viene raccontato nell’esposizione “Farfisa – Storia e sviluppo di Camerano” che sarà inaugurata oggi, sabato 24 settembre, alle 17.30 in piazza Roma a Camerano, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni comunali e regionali. In occasione del taglio del nastro sarà allestito in Piazza Roma un percorso in cui artigiani della fisarmonica creeranno in diretta pezzi unici e, a seguire, si svolgerà un concerto di fisarmoniche e organi. Domenica 25, poi, il Farfisa day dedicato alla storica azienda, con oltre 180 ex dipendenti che si ritroveranno tutti insieme.

L’esposizione, promossa dal Comune di Camerano e dalla Pro Loco Carlo Maratti, è ospitata nei locali dell’Ex-Imperia in Piazza Roma 26, recuperati grazie a una sapiente opera di ristrutturazione.

Il costo dell’operazione, circa 80 mila euro, è stato coperto grazie agli incassi prodotti dagli oltre 25mila visitatori delle grotte nell’ultimo anno.

cartellone

Su uno spazio di circa 400 mq sono raccolti più di 70 modelli degli strumenti musicali prodotti dalla Farfisa fino al 1998, anno di cessazione dell’attività. Sono stati suddivisi in sette sale espositive che raccontano la storia dell’azienda e, di conseguenza, la storia e lo sviluppo di Camerano, perché nei momenti di massimo fulgore la Farfisa occupava gran parte della manodopera locale.

“Mio nonno realizzava tastiere alla Scandalli, mio padre lavorava alla Farfisa – ha detto il sindaco Del Bello -. Sono cresciuta con i racconti legati alla produzione degli strumenti musicali. Questa esposizione ripercorre una storia che parte da lontano, ma che dalle nostre radici ci proietta nel futuro. Un ringraziamento per questo evento va alla Pro Loco”.

Ma i locali in questione non ospiteranno solo strumenti musicali; sono previste infatti esposizioni di produzioni storiche di Camerano e del suo territorio, come le camicie, i cappelli e gli strumenti originali usati per la loro realizzazione: ferri da stiro, macchine da cucire, stampi. Inoltre, sempre in questo spazio, è stato previsto un punto di accoglienza e un’area dedicata alla promozione del turismo del territorio.

“Questa struttura – ha spiegato l’assessore Fioretti – è diventata un luogo meraviglioso grazie al recupero. L’esposizione vuole essere solo la prima tappa dell’ampliamento dell’offerta culturale di Camerano e della sua valorizzazione in termini turistici”.

Un vero e proprio contenitore di proposte questa nuova struttura che potrà trasformarsi in sede di eventi e festival per musicisti, luogo in cui gli artisti del luogo potranno esibirsi.

“Un centro dove far nascere molteplici iniziative – ha ribadito il presidente della Pro Loco, Granini – Camerano da territorio a vocazione produttiva si sta sempre più caratterizzando come attrattore di turismo. Stiamo già raggiungendo ottimi risultati in questo senso. Per di più, per l’organizzazione e la realizzazione dell’esposizione, la Pro Loco si è affidata a fornitori e professionisti tutti locali: un modo, anche questo, per investire sul territorio”.


Un commento alla notizia “Farfisa storia e sviluppo di Camerano. Oggi, inaugurazione dell’esposizione”:

  1. Romanelli Franco says:

    Gent.Sign.
    sono belga, nel 1960 mio padre mi fece studiare la fisarmonica da un professore privato che importava le fisarmoniche Frontalini di Camerano.
    Per caso avete le foto della vecchia ditta, strumenti, attrezzatura…
    Possiedo ancora le mie fisarmoniche Frontalini e Scandalli.
    Grazie per la lettura.
    Franco Romanelli
    0032 477 83 27 11

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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