Camerano – Formaggio stagionato nel tufo

La bella avventura di Samuele e Marco innovatori del pecorino

Camerano – Come tutte le storie positive nate per caso e proseguite con successo, anche questa di Samuele Paccioni e Marco Fondi val la pena d’essere raccontata.

Samuele fa lo chef, è titolare del Girasole in quel di Camerano. Circa un anno fa nel suo ristorante entra Marco Fondi. I due si “annusano”, si approfondiscono e scoprono interessi comuni. Fra questi, il formaggio. Ma non un formaggio qualsiasi, bensì il formaggio, quello di qualità, quello che usa materie prime locali, quello per intenderci che non dovrebbe essere secondo a nessuno.

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Samuele fa lo chef, ed è alla costante ricerca di prodotti locali d’eccellenza. Marco ha alle spalle un’esperienza nel settore maturata in Alto Adige e poi esportata all’estero. Il loro incontro casuale è fatto di curiosità e tecnica. Genio e sregolatezza? Forse un po’ sì, sta di fatto che in men che non si dica fanno partire l’avventura di “TUFO”. Quasi un gioco, avanzando per gradi e in modo naturale, con passione.

Dopo aver saggiato diverse aziende delle Marche e aver selezionato le migliori produzioni di latte ovino e vaccino, passano prima alla sperimentazione e poi alla produzione.

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Sono nati cosi i pecorini “porchettati” in vero stile marchigiano, e quelli al Rosso Conero, in partnership con l’azienda Angeli di Varano dei fratelli Chiucconi; o quelli alle visciole selvatiche nate da piante storiche dell’azienda Scacciapenzieri di SanPaolo di Jesi; o i “conciati”, formaggi invecchiati minimo 4 mesi sott’olio secondo una ricetta tradizionale contadina.

Oggi, la nuova scommessa di Samuele e Marco titolari di “TUFO” è “Tufò”, un pecorino stagionato in grotta nel suggestivo sottosuolo del paese di Camerano. Le grotte del paese infatti riassumono perfettamente le condizioni necessarie a questo tipo di stagionatura, sia per temperatura sia per umidità.

Samuele e la barrique modificata
Samuele e la barrique modificata appositamente per la stagionatura in grotta del loro pecorino Tufò

Da questo mese lungo i labirinti scavati nel tufo delle grotte i visitatori troveranno i pecorini di Tufò a stagionare. E siccome Samuele e Marco non lasciano nulla al caso, per ottenere il massimo li hanno messi a maturare all’interno di una barrique modificata appositamente.

Per assaggiare una di queste prelibatezze basta recarsi alla locanda/ristorante Il Girasole. Ad attendervi troverete la cortesia, la curiosità e la passione di Samuele e Marco


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

a cura di Paolo Fileni

Pane Burro & Marmellata

16 ottobre 2018 – Da oggi, su Corriere del Conero, nasce una striscia giornaliera di approfondimento a firma del direttore Paolo Fileni.

Vuol essere uno spazio breve di riflessione su fatti e accadimenti che ogni giorno toccano il quotidiano di tutti noi. Eventi, cronaca, politica, attualità, sport, gli argomenti trattati. Di tutto e per tutti, insomma, invitando il lettore a focalizzare l’attenzione su un fatto preciso e sollecitandolo ad una ulteriore riflessione su di esso. Magari mentre fa colazione, sorseggia un caffè e si gusta una fetta di pane, burro e marmellata.

Perché se è vero che un fatto è un fatto e va riportato e raccontato per quello è, è altrettanto verosimile che esso può mutare a seconda delle angolazioni giornalistiche con le quali viene presentato, o dei punti di vista con i quali viene interpretato.

«Grazie a, o per colpa di Internet e della rete – sottolinea il nostro direttore Paolo Fileni, curatore della striscia – viviamo oggi una fase dell’informazione completamente rivoluzionata nell’ultimo decennio. Le nuove tecnologie portano a consumare una notizia nell’arco di un paio d’ore, rendendola “vecchia” in un batter di ciglia. Fare informazione è alla portata di chiunque disponga di un cellulare e di un account su Facebook. Una realtà inquietante e quasi del tutto fuori controllo che spesso genera “fake news” e un oceano di disinformazione». Corriere del Conero non è depositario di nessuna verità assoluta. Cerca di fare informazione locale con professionalità, schiettezza e libertà d’opinione. Proviamo a rifletterci insieme?

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