Osimo città laboratorio dell’arte urbana con PopUp Festival

Dal 21 luglio al 21 settembre in città artisti internazionali esporranno opere murali monumentali

Osimo, 19 luglio 2020 – La città cambia pelle e si veste di contemporaneo grazie a PopUp Festival che dal 21 luglio al 21 settembre invita a Osimo artisti internazionali a realizzare monumentali opere d’arte su luoghi e architetture non convenzionali.

Dalle facciate di un capannone industriale agli interni di una casa di riposo, dal Mercato Pubblico alla hall dell’impianto di risalita Tiramisù che collega il centro storico di Osimo, dal cantiere dell’ex Cinema Concerto agli spazi di affissione della città, PopUp Festival porta l’arte nello spazio urbano, crea osmosi e dialogo con la comunità in un processo di rigenerazione più che mai necessario in questo tempo di pandemia, quando si è chiamati a rimodellare le proprie abitudini e l’Arte può diventare anche un atto di resilienza e rinascita.

PopUp Festival è correlato alla mostra di Keith Haring “Made in New York”, a cura di Gianluca Marziani, organizzata dal Comune di Osimo negli spazi espositivi di Palazzo Campana che inaugurerà il 23 luglio e rimarrà aperta fino al 10 gennaio 2021.

Inaugura PopUp Festival l’artista Giorgio Bartocci che dal 20 al 30 luglio realizzerà un monumentale wallpainting sulle quattro facciate di un capannone al km 309,5 della strada statale 16 all’altezza di Decathlon.

Dal 1 al 10 agosto seguirà l’intervento pittorico dell’artista Allegra Corbo che ha coinvolto gli anziani della casa di riposo Bambozzi a fornire spunti per il restyling del loro spazio quotidiano.

In attesa della conferma delle date del loro arrivo in Italia, ancora incerte a causa delle restrizioni anti Covid, il collettivo israeliano dei Broken Fingaz sarà virtualmente presente al PopUp Festival con la gigantografia di una loro opera montata dal 1 agosto al 21 settembre sull’impalcatura del cantiere dell‘ex Cinema Concerto di Osimo. Sono attesi in agosto con il loro immaginario pop, globale e psichedelico, per il restyling artistico della hall dell’impianto di risalita “Tiramisù” che collega il centro storico di Osimo.

Dal 7 al 21 settembre, l’artista Agostino Iacurci sarà protagonista di una grande opera pittorica all’interno del Mercato Pubblico, accanto a quella creata nel 2019 dal giapponese Twoone.

Dal 1 agosto al 21 settembre PopUp Festival apre una Street Gallery in pieno centro a Osimo. Oltre 60 bacheche in ferro battuto sono messe a disposizione dalle associazioni della città per accogliere le opere che vari artisti italiani, già ospiti delle passate edizioni di PopUp Festival oltre a nuovi protagonisti, realizzeranno per raccontare visioni, emozioni, ribellioni, soluzioni che questi mesi di quarantena hanno suggerito.

Il programma del festival è frutto di una visione capace di rimodellare i tempi e le attività sulla base delle esigenze indotte dalla pandemia, gli aggiornamenti saranno pubblicati sui social e sul sito popupfestival.it.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

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di Paolo Fileni

Complimenti graditi che si fanno denuncia

Ginesi si complimenta per il mio E-book “Covid-19, il virus che ci ha insegnato ad abbracciarci con gli occhi”: e lancia un monito a non abbassare la guardia


6 agosto 2020 – A distanza di due giorni dall’uscita del mio E-book Covid-19, il virus che ci ha insegnato ad abbracciarci con gli occhi il professor Armando Ginesi (foto), che con i suoi scritti in esso pubblicati ha contribuito a rendere completo, esaustivo e certo migliore, mi scrive una lettera che voglio condividere con i lettori. Un po’ per narcisismo professionale: troppo gratificante il suo giudizio per tenerlo solo per me; un po’ perché, puntuale come sempre, Ginesi ci riporta alla nuda e cruda realtà di questi giorni che vede salire di nuovo la curva dei positivi da Covid-19, e scendere in modo preoccupante l’età dei ricoverati nelle terapie intensive: sono sempre di più i giovani colpiti dal virus. Mi scrive Ginesi:

“Carissimo amico,
ho letto tutto. Complimenti. Lei ha prodotto un documento di straordinario interesse, ricchissimo di dati (sono quelli che più contano). Mi auguro venga acquistato quanto più possibile dalle persone raziocinanti, soprattutto da coloro che credono di aver vinto la guerra, mentre abbiamo solo, a grave prezzo ma con indubbie intelligenza e abnegazione, vinto una battaglia.

Perché il nemico non è stato sconfitto, è lì, in agguato, pronto ad approfittare della nostra insipienza e della nostra tendenza alla spensieratezza, a quel mandolinismo che tanti nel mondo, e non del tutto ingiustamente ci rimproverano, perché suonato anche quando le cose sono serie e bisognerebbe rispondere con ben altri atteggiamenti.

Abbiamo conosciuto un momento esaltante di solidarietà, di intelligenza pratica, di onestà sociale e, diciamolo senza tema di apparire retorici, di eroismo. Mi riferisco soprattutto ai comportamenti straordinariamente altruistici di medici, infermieri, personale sanitario in genere, volontari, forze dell’ordine, di tutti coloro che, a vario titolo,maggioranza della popolazione civile compresa sono stati impegnati nel combattere l’infame e perfido nemico.

Ma adesso attenzione, perché la tensione si è allentata, le maglie comportamentali sono diventate molto, troppo, più larghe, l’andamento della classe politica e dei legislatori in specie si è fatta ancora più sbilenca, contraddittoria: nel mondo della produzione, del commercio (non di tutto), della pubblica amministrazione, dei trasporti, si pretendono giustamente comportamenti di cautela, mentre nel variegato universo  del divertimento e in parte di quello del trasporto (figli e figliastri) si consente tutto il contrario, non vedendo o facendo finta di non vedere, non si sa se per  connivenza o per schizofrenia.

Il suo libro è utilissimo per riflettere. Che è quanto non si fa in questo Paese da lunapark. E grazie per l’inserimento dei miei scritti sul tema o su argomenti afferenti. Dio solo sa quanti insulti mi hanno procurato.

In bocca al lupo e buon lavoro. Di questa stampa che parla chiaro c’è bisogno in Italia e nel mondo”.

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