Hiroyasu Tsuri, in arte Twoone, incontra gli allievi dell’Istituto Laeng

L’artista giapponese è tornato a Osimo per terminare una sua opera al Mercato delle Erbe iniziata lo scorso aprile

Osimo, 23 maggio 2019 – Torna in città l’artista internazionale Twoone scelto dal Comune di Osimo e Popup Festival per realizzare un’opera d’arte urbana all’interno del Mercato delle Erbe.

Hiroyasu Tsuri,in arte Twoone

Hiroyasu Tsuri, questo il suo nome, era già stato ad Osimo a fine aprile per iniziare i lavori che termineranno il 29 maggio. Nei giorni scorsi (22 maggio, ndr), l’artista ha incontrato gli alunni dell’Istituto Laeng, radicato nella realtà dell’istruzione superiore osimana da oltre 50 anni che, nel tempo, ha formato tante generazioni di tecnici, meccanici e operatori del settore tessile e sartoriale con i suoi corsi Ipsia

Osimo – Al Mercato Coperto gli studenti dell’Istituto Superiore Laeng-Meucci hanno incontrato l’artista giapponese Twoone e assistito al suo lavoro 

Gli studenti hanno avuto la possibilità di vedere l’artista giapponese al lavoro, parlare con lui in inglese e sentire il suo racconto dedicato all’opera che sta realizzando: “Il mese scorso ho visitato il Museo di Scienze Naturali Luigi Paolucci di Offagna. Sono rimasto sorpreso dalla varietà della fauna e della flora locale ed ho scelto di dipingere una rondine, un falco pellegrino ed un ramo di malva. Ho tratto ispirazione da questo luogo e dalla sua storia naturale” ha detto loro Twoone.

Osimo – Twoone al lavoro al Mercato Coperto

Gli alunni sono rimasti entusiasti di questa lezione fuori dal comune dedicata all’arte, hanno fatto domande all’artista sulla sua vita e il suo lavoro, confrontandosi con un personaggio di fama internazionale: “Non avevamo mai assistito a un live painting ed è stato emozionante. Twoone è simpaticissimo, abbiamo fatto delle foto insieme a lui” hanno commentato i ragazzi, sottolineando la bellezza dei disegni che si ispirano alla fauna della nostra zona ed esprimendo soddisfazione per questo luogo che dà spazio all’espressione artistica.

L’intervento artistico, si inserisce nella cornice delle iniziative culturali legate alla mostra di Banksy “From the street to the Museum. Works of the Artist Known as Banksy”, visitabile a Palazzo Campana fino al 7 luglio.

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

© riproduzione riservata


link dell'articolo