Il Tiziano di Ancona visto a Milano da 84mila visitatori

Il successo in trasferta della Pala Gozzi

Milano – Oltre 84 mila persone hanno visitato, fino a ieri 7 gennaio, la mostra “Sacra Conversazione” di Tiziano a Milano, nella cornice di Palazzo Marino in piazza della Scala. La Pala Gozzi della Pinacoteca Comunale di Ancona risulta parecchio apprezzata da tanti milanesi e turisti.

Milano – Palazzo Marino in Piazza della Scala

L’esposizione, che resterà aperta fino a domenica 14 gennaio, ha avuto i picchi di maggiore affluenza nei giorni del 4 gennaio e del 26 dicembre raggiungendo rispettivamente i 3.642 e i 3.135 visitatori in un giorno, con lunghe file di pubblico all’esterno del palazzo comunale milanese.

Si tratta della decima mostra di Natale a Palazzo Marino, dove in occasione delle festività si espone un solo capolavoro dell’arte italiana, a ingresso gratuito e con visita guidata.

I bozzetti sul retro della Pala Gozzi

Come ad Ancona, la Pala Gozzi può essere ammirata anche sul retro, che ospita alcuni bozzetti di cui uno tizianesco. La mostra è anche uno strumento di valorizzazione dei territori italiani: ogni opera viene infatti presentata nella sua grande bellezza, e come rappresentante della città di provenienza Ancona è protagonista del video introduttivo all’esposizione, del racconto delle guide e delle pubblicazioni presenti in mostra, catalogo e brochure.

La mostra è curata da Stefano Zuffi e patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, promossa da Comune di Milano, Intesa Sanpaolo – partner istituzionale –  con il sostegno di Rinascente. L’iniziativa è coordinata da Palazzo Reale e realizzata insieme alla Città di Ancona – Pinacoteca Civica “Francesco Podesti” in collaborazione con le Gallerie d’Italia di Piazza Scala e organizzata con Civita.

Tiziano, particolare della Pala Gozzi (1520)

L’ingresso alla Sala Alessi sarà libero e possibile tutti i giorni sino al 14 gennaio 2018. I visitatori saranno ammessi in mostra in gruppi e accolti da storici dell’arte che faranno da guida nel percorso espositivo.

Nella sala attigua alla mostra è possibile seguire un video sull’operazione e sulla Pinacoteca di Ancona.

Sacra Conversazione

Sede Milano, Palazzo Marino, Sala Alessi Piazza della Scala 2 Ingresso libero

Orari di apertura al pubblico Tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30) Giovedì dalle ore  9.30 alle ore 22.30 (ultimo ingresso alle ore 22.00)

Info mostra Tel. 800.167.619

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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