La mostra su Lorenzo Lotto vola verso 20mila presenze

Dall’1 al 3 febbraio giornate di studi a Loreto con ricerche dedicate alla figura e all’arte del pittore veneto, e la presentazione di alcuni inediti

Loreto, 31 gennaio 2019 – Prende il via domani, 1 febbraio, nella Sala degli Svizzeri del Museo Pontificio Santa Casa di Loreto il convegno internazionale di studi “Lorenzo Lotto: contesti, significati, conservazione”. Tre giornate di studi, curate da Enrico Maria Dal Pozzolo e Francesca Coltrinari, promosse dalla Regione Marche in collaborazione con la Delegazione Pontificia della Santa Casa di Loreto, Comune di Loreto e Università di Macerata e nate dalla mostra “Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche”.

L’esposizione allestita a Palazzo Buonaccorsi a Macerata, con il coinvolgimento degli otto centri lotteschi marchigiani – Ancona, Cingoli, Jesi, Loreto, Mogliano, Monte San Giusto, Recanati e Urbino – sta rapidamente arrivando a quota 20mila presenze. Sono infatti 19.635 i biglietti staccati al 27 gennaio, con ancora 2 mila prenotati fino al 10 febbraio, giornata di chiusura.

Una trentina di affermati e giovani studiosi italiani ed esteri fanno il punto su nuove e interessanti ricerche dedicate alla figura e all’arte di Lorenzo Lotto. Alle 17, dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura della Regione Marche, Moreno Pieroni, del Delegato Pontificio di Loreto, Mons. Fabio Dal Cin, del Sindaco di Loreto, Paolo Niccoletti, e del Rettore dell’Università di Macerata, Francesco Adornato, si entra nel cuore della discussione.

Sempre nella serata inaugurale, alle ore 21.30 nella Sala Paolo VI del Palazzo Apostolico di Loreto, viene proiettato il docufilm Lorenzo Lotto. Viaggio nella crisi del Rinascimento curato da Enrico Maria Dal Pozzolo con la regia di Luca Criscenti.

Ricchissima di interventi la seconda giornata dedicata nella mattina a Biografia, competenza, rapporti con la moderazione di Marco Tanzi, dell’Università del Salento e di David Ekserdjian, dell’Università di Leicester; mentre nel pomeriggio si parla di Analisi stilistiche e interpretazione iconografiche con Bernard Aikema dell’Università di Verona e Peter B. Humfrey, dell’Università di St. Andrews a guidare la discussione.

Domenica 3 febbraio terza sessione, Disegni, stampe e approcci interdisciplinari, moderata da Antonio Pinelli, dell’Università di Firenze e Massimo Ferretti, della Scuola Normale Superiore, Pisa.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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