Deep Vision: la percezione delle cose dell’artista Elia Cantori

Successo di pubblico e critica per l’artista cameranese nell’ultima personale milanese presso Spazio Leonardo

Camerano, 16 novembre 2019 –  A cura di Una Car Drde,  presso Spazio Leonardo, il nuovo contenitore di Leonardo Assicurazioni – Generali Milano Liberazione, l’artista cameranese Elia Cantori ha presentato con grande successo di pubblico e di critica (Milano, 21 maggio/20 settembre 2019) la mostra personale Deep Vision: una serie di nuovi lavori votati a mettere in discussione la nostra percezione delle cose, attraverso una sorta di rompicapo visivo.

L’artista cameranese Elia Cantori

Così, tra l’altro, Barbara Meneghel spiega i suoi lavori: “La ricerca di Elia Cantori rappresenta spesso una sfida visiva per lo spettatore. Di fronte alle sue opere, l’occhio di chi guarda viene interrogato, invitato a osservare con maggiore attenzione, stimolato a porsi domande sul processo che ha generato il lavoro.
La traiettoria di uno sparo d’arma da fuoco, o un’esplosione, sembrano mosse pittoriche gestuali; o ancora, una manciata di polvere di meteorite sparsa su carta fotosensibile diventa una costellazione celeste.

“Uno a uno uno a mille” una delle opere presentate da Elia Cantori alla mostra milanese

L’idea del calco, dell’impronta, presente nelle tre opere in mostra a Milano si inserisce in questo contesto: una sfida alla percezione dello spettatore ma, al tempo stesso, un’accurata indagine sulla materia e sulla forma in termini sperimentali e poetici al tempo stesso”.

L’intervista a Elia Cantori

Elia Cantori (Ancona, 1984) vive e lavora a Camerano (AN). Ha studiato Arti Visive presso il Goldsmiths College e la Slade School of Fine Art di Londra. Ha esposto in diverse mostre personali tra cui quelle presso Direzione Generale Banca di Bologna (2018); CAR DRDE, Bologna, 2016 e 2013; LUMI project, Roma, 2013; Crisp London Los Angeles, Londra ,2009. Tra le mostre collettive si ricordano: That’s IT!a cura di Lorenzo Balbi, MAMbo, Bologna, 2018; Cosmic Pulses, Repetto Gallery, Londra , 2017; Versus – La sfida dell’artista al suo modello in un secolo di fotografia e disegno, Galleria Civica di Modena, 2016; La Camera. Sulla materialità della fotografia, cura di Simone Menegoi, Palazzo De’ Toschi, Bologna, 2016; Zodiaco, Marsèlleria Milano, Klemm’s Gallery Berlino e Hopstreet Gallery Bruxelles 2016; Spin-Off. Opere dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo, Centro de Arte Contemporanea de Quito, Montevideo y Luis Davila, Ecuador, 2015; Focus on Contemporary Italian Art,  MAMbo, 2011; 21×21: 21 artisti per il 21° secolo, a cura di Francesco Bonami, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2010; Italian Open, Annet Gelink Gallery, Amsterdam 2009; La fioritura del bambù, a cura di Milovan Farronato, Viafarini DOCVA, Milano 2009. Le opere di Elia Cantori sono presenti in diverse collezioni private e pubbliche.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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