Camerano – Presentata la mostra “L’Evolversi del Segno” di Salvatore D’Addario

Le sue opere esposte nella Chiesa San Francesco dal 10 agosto al 24 settembre

Camerano – Presentata stamattina presso il Palazzo comunale la mostra “L’Evolversi del Segno” di Salvatore D’Addario, a cura di Olga Lidia Priel Herrera e Andrea e Luigi D’Addario. Presenti il sindaco Annalisa Del Bello e l’assessore alla Cultura e al Turismo Ilaria Fioretti.

Camerano – Alcune espressioni dell’artista Salvatore D’Addario. A un anno dalla morte i figli Andrea e Luigi lo ricordano con la mostra: L’Evolversi del Segno

La mostra, che si annuncia come uno dei principali eventi culturali cameranesi dell’anno, è allestita all’interno della Chiesa San Francesco e resterà  in cartellone dal 10 agosto al 24 settembre (orario 10.30-13.00 e 15.30-19.30).

Nel suo ambito, il 18 settembre è previsto un “Incontro alla Memoria”, un appuntamento fatto di poesie e ricordi, lette e raccontati dagli amici dell’artista.

“Villa San Carlo Borromeo”, un’opera di Salvatore D’Addario del 2005

Salvatore D’addario, scultore dell’informale astratto, torna così a far rivivere le sue opere in pubblico a un anno dalla sua scomparsa, grazie ai figli Andrea e Luigi che insieme a Lidia Priel Herrera hanno curato la mostra:  «Nostro padre è stato un artista di grande cultura – ha spiegato Luigi – un puro che non è mai sceso a compromessi dentro una realtà artistica attuale dove vive di tutto e di più, ma non certamente purezza e verità. Un uomo silenzioso e di poche parole, metodico, dotato di una innata capacità di iniziativa ed ingegno».

All’inaugurazione della mostra, prevista per giovedì 10 agosto alle 18.30 presso il Palazzo comunale, interverranno il vicesindaco Federico Pini, il presidente dalla Proloco Edoardo Granini, il ricercatore dell’Università internazionale del Secondo Rinascimento Carlo Marchetti e l’assessore alla Cultura e al Turismo Ilaria Fioretti.

Camerano – In piedi, il sindaco Annalisa del Bello alla presentazione della mostra

«È un onore, oltre che un dovere, ospitare questa mostra a Camerano – ha spiegato il sindaco Del Bello – proprio perché, oltre che esserne cittadino benemerito, da sempre il M° D’Addario è stato legato a questo tranquillo angolo della Riviera del Conero, dove trovava la fonte delle sue ispirazioni e della sua tempra artistica».

Da non perdere il catalogo della mostra che si preannuncia ricco e prezioso. Dopo Camerano, l’esposizione diventerà itinerante e verrà allestita in altre località come Filottrano (ottobre 2017) e Jesi (marzo-aprile 2018).


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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