Anconitana - Ponterio 2 : 0

Un’Anconitana distratta supera anche l’arrocco del Ponterio

Calcio – 1ª Categoria girone B – nona di ritorno

Ancona – Turno infrasettimanale in casa per l’Anconitana che al Del Conero ospita il Ponterio, squadra che naviga nei bassifondi della classifica a – 46 punti dai dorici. E la differenza in campo si vede, eccome!

Ospiti che recitano un copione scontato giocando contro la prima in classifica, l’unico possibile per i ragazzi di Tomasetti: arroccarsi in difesa e provare a prenderne il meno possibile. E così sarà. Il primo tiro in porta del Ponterio si registra al 15°, con Lori che agguanta la palla senza problemi. Dopodiché, difesa a oltranza fino al 45°.

I padroni di casa, invece, partono subito bene creando due azioni pericolose nel volgere di pochi minuti dal fischio d’inizio. Per poi comandare il gioco nell’arco di tutta la prima frazione. Un gioco fatto di fraseggi a centrocampo e ripetuti tentativi di perforare la difesa ospite che fa muro nella propria area. Tentativi sterili però, vanificati dai tanti errori nei passaggi, nei tocchi finali, nella lucidità del fraseggio.

D’altro canto, per i biancorossi non è facile trovare la giusta concentrazione e gli stimoli necessari: l’avversario è poca cosa, sta tutto rintanato in difesa, la vittoria del campionato ormai è cosa fatta, che bisogno c’è di dannarsi l’anima? Partite come questa si risolvono il più delle volte grazie al guizzo improvviso di un singolo. Basta aspettare che qualcuno abbia voglia d’inventarselo.

E così è. Al 34° Storani fa tutto da solo, prende palla a centrocampo, salta un paio di avversari e dal limite fa partire un tiro neppure tanto violento che s’insacca alle spalle di un Angeloni un po’ distratto nel tentativo di parata.

Nonostante il vantaggio, mister Lelli si arrabbia con i suoi che corrono, creano il minimo e sbagliano tanto. Nell’intervallo qualcosa la deve aver detta ai ragazzi perché, nella seconda frazione, si vede una squadra più ficcante, meno imprecisa e con un po’ più di pressing nei confronti dei portatori di palla avversari.

Mastronunzio congratulato dai suoi

La partita si chiede al 47° quando sui piedi di Mastronunzio arriva la prima palla davvero giocabile per lui, tocco preciso della Vipera fra un paio di avversari e palla in rete per il due a zero. Prima della fine, intorno all’88°, Cardoso, subentrato a Storani, trova la giusta coordinazione per un bel tiro che si stampa contro la traversa. Game over.

Prossimo turno, parecchio sentito più per l’orgoglio del leader che per necessità di classifica, sabato 31 marzo ore 16 sul sintetico del Vianello di Offagna dove l’Anconitana sarà ospite dell’Osimo Stazione, seconda forza del girone che veleggia con il vento in poppa a – 14 punti dai dorici.

Anconitana: Lori, Polenta, Della Spoletina, Rossi, Colombaretti, Pucci, Strano, Storani, Mastronunzio, Mandorino, Apezteguia. Panchina: Ruspantini, Bartoloni, Massei, Fernandes Cardoso, Fabrizi, Cesaroni, Marengo. Allenatore: Marco Lelli.

Ponterio: Angeloni, Morazzini, Santini, Solazzi, Cantarini, Censi, Canonica, Zandri, Quattrini, Pennacchini, Piangerelli. Panchina: Bramucci, Lauritano, Secchiaroli, Giommi, Sinacori, Nobilini. Allenatore: Tomasetti

Arbitro: Sig. ra Laura Mancini di Macerata

Angoli: Anconitana 6 Ponterio 2

Ammoniti: Cantarini

recupero: 1’ p. t. – 4’  s. t


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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