Anconitana-Villa Musone 1:0

Una brutta Anconitana salva la faccia con il Villa Musone

Lori salva il risultato parando un rigore

Ancona, 16 dicembre 2018 – L’Anconitana batte il Villa Musone 1-0 di misura e chiude con una vittoria il 2108 davanti alle mura amiche del Del Conero, prima delle ultime due gare con il Gradara e con il recupero con l’Osimo Stazione ma entrambe in trasferta.

Una vittoria sicuramente non esaltante viste le tante e troppe occasioni fallite. Avrebbe meritato miglior sorte la squadra ospite, con i biancorossi di Nocera che nella ripresa sono scomparsi dal campo. Alla vigilia, ci si aspettava una gara a senso unico e con una goleada vista la posizione delle due in classifica, ma è stato bravo mister Cristiano Caccia ad imbrigliare la squadra dorica.

La cronaca. Dopo una prima fase di studio, al 19’ la fuga sulla fascia di Piergallini che mette in mezzo , liscia Zaldua ma sulla respinta arriva in corsa Visciano che non si fa pregare per trafiggere Giulietti. L’Anconitana ha le occasioni per raddoppiare, ma le spreca con Fuglini, Marengo e Zaldua, così gli ospiti riesco nella prima frazione a limitare il passivo.

La ripresa inizia subito con un sussulto. Al 4’ contropiede del Villa Musone con Bonifazi che un passo dentro l’area viene steso da Fuglini. Per quest’ultimo scatta l’ammonizione e rigore decretato per il Villa Musone. Sul dischetto va Tonuzi che spreca tutto facendosi neutralizzare il tiro senza troppi problemi da Lori.

La squadra di mister Caccia non si arrende, e il mister dorico capisce la difficoltà dei suoi e corre ai ripari dopo i primi 20’ della ripresa facendo entrare Mastronunzio e Jachetta, e facendo esordire anche l’ex Jesina Tomassini al posto del già ammonito Fuglini passando così al 4-3-3.

Dopo il rigore fallito il Villa Musone spreca ancora una grossa occasione al 26’ con Kapitanov che, solo davanti a Lori, calaci alto. La prima vera occasione dei padroni di casa nella ripresa arriva solo al 31’ con un bel tiro di Jachetta. Non bastano sei minuti di recupero a ragazzi di Caccia per rimettere la gara in parità. Il rullo compressore Anconitana prosegue la sua marcia trionfale.Il Tabellino

ANCONITANA (4-3-3) Lori; Fuglini (15’ st Tomassini), Colombaretti, Mercurio, Campione; Pucci, Marengo (13’ st Mastronunzio), Visciano; Piergallini (10’ st Jachetta), Zaldua (39’ st Zagaglia), Ruibal (24’ st Venturim). All. Nocera.

VILLA MUSONE (5-4-1) Giulietti; Camilletti Mat., Prosperi, Camilletti L., Camilletti Mar., Moglie; Mocelli, Bonifazi, Reucci (36’ pt Kapitonov, 45’ st Liguori), Mascambruni; Tonuzi. All. Caccia.

ARBITRO: Giorgiani di Pesaro.

RETE: 19’ pt Visciano.

NOTE: spettatori 900 circa (paganti 360, abbonati 502, incasso di 2.265 euro). Al 5’ st il Villa Musone fallisce un rigore. Ammoniti: Camilletti Mar., Fuglini, Campione, Kapitonov, Prosperi. Angoli: 11-1. Recupero: pt 1’, st 6’.

 

di Paolino Giampaoli


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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