Anconitana – Vigor Senigallia 2:2

Un rigore discutibile al 93° toglie la vittoria all’Anconitana

I dorici in casa non vanno oltre il pareggio contro una Vigor Senigallia che ci ha creduto fino alla fine

Campionato Eccellenza Marche 2020/2021

Ancona, 4 ottobre 2020 – Partita dai due volti quella giocata oggi pomeriggio in un Del Conero semideserto fra Anconitana e Vigor Senigallia che, in pratica, si spartiscono la supremazia nei due tempi: nel primo meglio i padroni di casa, nel secondo gli ospiti che ci credono fino alla fine e anche oltre.

Anche il meteo si è spartito le frazioni di gioco alternandole con nuvoloso e pioggia, non facilitando affatto il lavoro dei cronisti presenti costretti a lavorare sotto l’acqua dai distinti dal momento che la tribuna era inagibile per lavori non ancora ultimati dal Comune.

Al via di questo derby un po’ anomalo ma vibrante e godibile, specialmente nel secondo tempo, le due squadre si studiano per circa un quarto d’ora. Poi l’Anconitana si sveglia e inizia a tirare in porta: con Marini al 12°; con Zanon al 15° che batte due angoli di fila che però non hanno sviluppi, e con Loberti che al 18° si fa murare dalla difesa ospite un’occasione d’oro dal limite.

Anche la Vigor si sveglia. Al 28° Nacciarriti viene liberato al limite dell’area da un bel tocco di Marini ma il tiro che ne segue è centrale e facile preda di Marcantognini. L’Anconitana torna in avanti e prepara la rete. Al 32° Kerjota impegna a terra Roberto; al 37° Magnanelli lavora la palla sulla fascia destra, crossa in area dove irrompe Kerjota che in spaccata ribadisce in rete. Si va al riposo con i dorici in vantaggio.

Nel secondo tempo la Vigor parte meglio e più convinta, tanto che al 49° è D’errico ad agguantare il pareggio finalizzando alle spalle di Marcantognini un’azione partita da centrocampo. Con la difesa dorica che in pratica sta a guardare.

Passano sei minuti e l’Anconitana torna in vantaggio: è il 55° quando Marabese vede Roberto un po’ fuori dai pali, tiro calibrato a scavalcarlo ed è il 2-1. Sembrerebbe finita qui, invece no. La Vigor non demorde e si riporta in avanti. La partita si fa bella e vibrante con continui cambi di fronte fino al 92° quando al limite dell’area dorica Riccardi tocca la palla con la mano. È dentro? È fuori? L’arbitro va a consultarsi con il guardalinee, passano i minuti e alla fine il signor Piovesan da Treviso decide che è dentro, e fischia il rigore. Sul dischetto va Pesaresi che non sbaglia e sigla il definitivo pareggio sul 2 – 2. Un pareggio che francamente farà molto discutere perché nessuno dei presenti era in grado di dire se il fallo di mano fosse stato commesso all’interno dell’area, neppure i senigalliesi presenti.

Quel che conta, alla fine, è che i dorici su due partite hanno portato a casa un solo punto su sei in palio in questo inizio di campionato tribolato e senza tifosi. E crediamo che Lelli non sia affatto contento. C’è molto lavoro da fare con questa squadra e lui lo sa benissimo. Siamo solo agli inizi, tempo ce n’è in abbondanza. Un plauso va agli avversari, la Vigor non ha mai mollato: per due volte sotto, ha trovato convinzione e forza per rimontare nobilitando un bel derby.

Il Tabellino

Anconitana: Marcantognini, Bartoli (69° Baciu), Bartolini, Zanon, Palladini (74° Boninsegni), Ibojo, Loberti (91° Marino), Magnanelli, Falconieri (86° Bonaventura), Kerjota, Marabese; Ruggiero, Boninsegni, Riccardi Buonaventura, Marino, Baciu, Terranova, Mariano, Strappato. Allenatore, Marco Lelli.

Vigor Senigallia: Roberto, Savelli, Rotondo, Marini, Gambini, Magi Galluzzi 95° Marzano), Carbonari (59° Carsetti), Mancini, Pesaresi, D’errico, Nacciarriti (78° Siena); Argentati, Marzano, Siena, Omenetti, Tomba, Orciani, Arsendi, Carsetti, Rossetti. Allenatore, Aldo Clementi.

Ammoniti: (A) Bartolini, Riccardi; (VS) Pesaresi, Nacciarriti, Gambini

Angoli: (A) 4 – (VS) 5

Rigori: al 93° per la Vigor, realizzato da Pesaresi

Recupero 1° T: 0’ – 2° T: 8’

Arbitro: Riccardo Piovesan – Treviso; Assistenti: Giacomo Lelo (Pesaro); Stefano Allievi (San Benedetto)

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

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In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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