B. Minonna - Anconitana 1 : 1

Un ottimo Borgo Minonna frena la corsa dell’Anconitana

Bella prestazione degli jesini al Carotti che impattano con un’Anconitana sottotono e imprecisa

Calcio – 1ª Categoria girone B – seconda di  ritorno

Stadio Carotti di Jesi

Jesi – Si è giocato al Carotti di Jesi (abituato a ben altre categorie), il ritorno fra Borgo Minonna e Anconitana che si dividono la posta in palio con un gol per parte (all’andata era finita 2 a 0 a favore dei dorici). È il secondo pareggio registrato dai ragazzi di Lelli su 19 partite giocate, con 16 vittorie e una sola partita persa.

Con uno score del genere, cosa vuoi recriminare? Anche perché l’Anconitana resta solitaria in testa alla classifica di prima categoria con ben undici punti di vantaggio sulla seconda, quell’Osimo Stazione che sta portando avanti davvero un ottimo campionato.

E allora, nessuna recriminazione ma una lettura dell’incontro va pur fatta. Intanto iniziamo col dire che a nostro avviso il migliore in campo oggi è stato Rotoloni, il centrale del Borgo Minonna che da solo ha retto almeno la metà delle incursioni avversarie non sbagliando praticamente nulla.

Sull’altro fronte, oltre a sottolineare l’assenza di Mandorino che si è sentita, che dire? Dorici un po’ tutti sotto tono, dal capitano Mastronunzio a Storani, da Rossi a Colombaretti. Con un approccio alla partita piuttosto sornione.

A beneficiarne è il Borgo Minonna. Gli jesini arrivavano da tre sconfitte consecutive e forse questo spiega la loro determinazione in campo. Nei primi trenta minuti di gioco succede ben poco, solo due fiammate estemporanee: al 14° con i padroni di casa che hanno una buona occasione per portarsi in vantaggio, ma la palla esce a lato dei pali di Lori; e al 30° quando Storani restituisce l’occasione colpendo in pieno il palo alla destra di Molinari.

Passano tre minuti e il Minonna passa meritatamente in vantaggio. Palla filtrante in area, botta di Ledesma che probabilmente sarebbe destinata fuori, arriva in corsa Colombaretti che tenta un concitato rinvio con il risultato di deviare la sfera nella propria rete. Cinque minuti dopo, altra occasionissima per il Minonna con una provvidenziale deviazione sopra la traversa di Della Spoletina.

Borgo Minonna – Anconitana – Un fallo su Pucci

L’inizio del secondo tempo legittima il vantaggio dei padroni di casa che, in apertura, colpiscono l’incrocio dei pali grazie a un tiro di Ledesma. I primi dieci minuti vengono giocati a velocità supersonica, con occasioni da entrambe le parti. La partita diventa piacevole. Il Minonna bada a difendersi ma non disdegna di portarsi in avanti alla ricerca del raddoppio.

I dorici, molto imprecisi in fase conclusiva, premono di più alla ricerca del pareggio che finalmente agguantano all’80esimo: palla che arriva nei pressi di Molinari, mischia nell’area piccola e zampata di Bartoloni che riesce a ribadire in rete.

Dopo l’ 1 a 1 l’Anconitana prova a vincerla ma deve fare i conti con un Borgo Minonna determinato, i padroni di casa ribadiscono colpo su colpo e hanno il merito di non disunirsi. Neppure negli ultimi minuti quando i dorici provano a premere di più, ma lo fanno con poca attenzione e troppo nervosismo per poter concludere qualcosa di buono.

Il tabellino

Borgo Minonna: Molinari, Pelosi, Orciani, Amadio, Rotoloni, Romagnoli, Marchegiani, Serrani (Tagoma, 72°), Ortolani, Ledesma (Bolognini, 91°), Moreschi. Panchina: Tarsi, Bolognini, Pellegrini, Melon, Tagoma, Kabe, Piaggesi. Allenatore Cristiano Luchetta.

Anconitana: Lori, Brasili (Polenta, 59°), Cesaroni, Rossi (Apezteguia, 37°), Colombaretti (Bartoloni, 74°), Della Spoletina, Stano, Marengo, Mastronunzio, Storani (Massei, 82°), Pucci. Panchina: Ruspantini, Polenta, Cardoso, Fabrizi, Apezteguia, Bartoloni, Massei. Allenatore: Marco Lelli.

Arbitro: sig. Alessandro Bini di Macerata

Ammoniti: Anconitana: Rossi, 32°; Colombaretti,73°; Della Spoletina, 84°. Borgo Minonna: Ortolani, 22°; Ledesma, 91°.

Angoli: 2 (B), 17 (A)

Spettatori: 300 circa

recupero: 2’ p. t. – 4’ s. t.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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