Coppa Italia

Tutto su Ancona Matelica vs Aquila Montevarchi

Stadio del Conero sabato 21 agosto ore 18. Costo e acquisto biglietti, prevendite ad Ancona, orario apertura cancelli, capienza stadio

Ancona, 19 agosto 2021 – Sabato 21 agosto ore 18:00, presso lo stadio Del Conero, l’Ancona Matelica affronterà L’Aquila Montevarchi nella partita di primo turno di Coppa Italia di categoria.

Da tutta Italia è possibile acquistare il proprio biglietto in via telematica sul sito https://www.diyticket.it/events/Sport/5191/coppa-italia-ancona-matelica-vs-aquila-montevarchi.

Il costo è di € 10,00 (più diritti di prevendita) per la Tribuna coperta e di € 10,00 (più diritti di prevendita) per il Settore ospiti Distinti Laterali Sud Est.

Per gli Under 18 il costo è di € 7,00 più diritti di prevendita.

Per gli Under 10 l’ingresso è gratuito, ma va obbligatoriamente fatta richiesta di ticket omaggio all’indirizzo assistenza@diyticket.cloud.

La capienza massima di spettatori per la partita di sabato 21 agosto al Del Conero: 1.400 persone in tribuna; 100 persone nei distinti laterali sud/est. Ospiti, 500 persone (il 50% su 1.000).

I punti vendita operativi al momento dove recarsi per acquistare il proprio biglietto:

– tabaccheria Canali – Via Alcide de Gasperi, 10, 60125 Ancona.

– Gaming Hall INTRALOT Ancona Via De Gasperi, 29, 60125, Ancona.

– Caffè Diana – Viale Della Vittoria, 1, Ancona.

– Negozio Bluetooth, c/o Centro Commerciale La Sfera, Via Statale Muccese Nord, Matelica MC

Per assistenza, acquisto biglietti o in caso di problemi presso il punto vendita chiamare il callcenter 06/ 04 06, raggiungibile anche via Whattsapp.

Info GREEN PASS: per tutti gli eventi a partire dal 6 agosto sarà necessario essere in possesso di Green Pass a partire dai 12 anni di età (avvenuta vaccinazione – di almeno una dose – contro il Covid-19 da almeno 14 giorni, oppure certificazione di avvenuta guarigione dal Covid-19 nei 6 mesi precedenti, oppure risultato tampone rapido o molecolare effettuato nelle 48 ore precedenti, con esito negativo).

I cancelli dello Stadio Del Conero sabato 21 agosto apriranno alle ore 16:30 per agevolare le operazioni di ingresso, controllo temperatura, green pass, documento e biglietto. Si invitano pertanto tutti gli spettatori a recarsi allo Stadio in tempo utile per evitare assembramenti e garantire una corretta affluenza.

Si ricorda che all’interno dell’impianto è obbligatorio indossare la mascherina.

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

© riproduzione riservata

 


link dell'articolo