Anconitana - Villa S. Martino 3:0

Tris perfetto dei dorici al Villa San Martino

Supremazia biancorossa al Del Conero durata 90 minuti

Calcio – Promozione Marche girone A – sesta giornata andata – Stadio Del Conero Ancona

Ancona, 28 ottobre 2018 – L’avvio di Anconitana – Villa San Martino si gioca sotto la pioggia, campo zuppo ma in discrete condizioni. Pronti via e i padroni di casa in meno di un minuto costruiscono la prima palla gol con Mastronunzio che calcia a lato di un soffio.

Diciamolo subito: quasi non c’è stata partita, con un Villa troppo timido e per nulla incisivo che bada più a difendersi che ad offendere e che, le rare volte che si è trovato là davanti, non è mai arrivato ad impensierire Lori grazie ad una difesa dorica attenta.

I biancorossi, invece, ci provano eccome a rendersi pericolosi. Il tasso tecnico superiore, una maggiore convinzione, il vantaggio di giocare in casa, un amalgama non indifferente ormai raggiunto, i motivi principali che al 27° – dopo un batti e ribatti in area ospite – li portano a segnare il vantaggio grazie ad un’incornata di testa di capitan Mastronunzio.

Zagaglia, due minuti dopo, sfiora la traversa. Al 30°, angolo battuto da Jachetta (al termine saranno 8 a 2 per i dorici), inzuccata di Piergallini e palla in rete per il due a zero dorico. Tutto troppo facile. Al punto che nell’arco del primo tempo non si registra neppure un’azione pericolosa costruita dagli ospiti.

La seconda frazione di gioco si apre senza pioggia e con il primo angolo battuto dal Villa, un evento se si considera che nell’arco dei 90 minuti in toto ne batterà due. Un secondo tempo di routine, quasi un allenamento, al limite del noiosetto se non fosse per Trombetta che, dal limite, al 52° batte una punizione concessa per un mani fuori area del portiere Ricardo. Un missile preciso che va a stamparsi sui legni, quasi all’incrocio dei pali.

Ed è ancora l’Anconitana, al 56°, a dare soddisfazione ai circa 900 spettatori presenti mettendo a referto il tris definitivo. Zaldua spara in porta, Ricardo respinge corto, lo stesso Zaldua raccoglie la sfera e la deposita alle spalle dell’estremo difensore del Villa.

Ancona – Il saluto finale dei giocatori dorici ai tifosi della Curva Nord

Sul tre a zero la partita non ha più nulla da dire. Il Villa San Martino si affaccia dalle parti di Lori solo all’82°, con un tiro da limite di Capeci che passa a due metri dal palo destro. La Marcia trionfale, al termine, suggella la sesta vittoria consecutiva dei biancorossi che guidano a punteggio pieno e in solitaria la classifica del girone A di Promozione Marche.

Il Tabellino

US ANCONITANA: Lori, Pucci (57° Colombaretti), Campione (77° Astolfi), Visciano, Mercurio (64° Proesmans), Trombetta, Piergallini (57° Ruibal), Zagaglia, Mastronunzio, Zaldua, Jachetta (79° Venturim); panchina: Lalla, Colombaretti, Falanga, Astolfi, Marengo, Proesman, Venturim, Mechri, Ruibal. Allenatore: Francesco Nocera

VILLA S. Martino: Ricardo, Riceputi, Alegi (90° Scudera), Paoluci (80° Bellucci), Baldini, Commitante, Albertini (70° Serantoni), Silvestri (40° Pangrazi), Bocci (70° Gabbanini), Berti, Capecci; panchina: Furone, Scudera, Pangrazi, Gabbanini, Serantoni, Leone, Bellucci, Cardellini, Virgili. Allenatore: Romano Germani

reti: Mastronunzio (27°), Piergallini (30°), Zaldua (56°) (A)

ammoniti: Mercurio, Ruibal (A)

angoli: 8 (A) – 2 (VSM)

recupero: 3’ 1° T. – 3’ 2° T

arbitro: sig. Diego Castelli di Ascoli;

assistenti: Emanuele Alesi di Ascoli; Valerio Paci di Ascoli

spettatori: 900 circa di cui 477 paganti

incasso: 2.820,00 euro

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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